Lucifero si fa sentire: registrato un picco di calore di 37,5 gradi

PADOVA. L'eccezionale picco di calore di 37,5 gradi (il più elevato del Padovano) registrato domenica pomeriggio dalla stazione meteo dell'Arpav di Galzignano Terme è destinato a salire ancora. Nelle prossime ore, infatti, gli esperti del centro meteorologico di Teolo prevedono un ulteriore aumento delle massime. «Sarà un lieve incremento di un grado martedì e uno mercoledì, mentre salirà sensibilmente la percentuale di umidità e di conseguenza dell'afa, almeno fino alla tarda serata di mercoledì. Arriveremo ad un caldo percepito di oltre 40 gradi con notevole disagio fisico», sentenzia Roberta Racca, meteorologo in servizio al Centro Meteo Arpav di Teolo.
Nulla di incoraggiante, dunque, sul fronte di questo ormai insopportabile caldo africano che ha fatto registrare valori di temperature ben superiori alla media stagionale, di 6/8 gradi in montagna e 5/6 in pianura. L'anticiclone Lucifero, però, è destinato a lasciarci, visto che da giovedì è previsto il passaggio sulla nostra regione di una perturbazione dal Nord Europa. Non dobbiamo però farci facili illusioni. «La pioggia arriverà quasi certamente nelle aree di montagna, in pianura una previsione sulla tempistica non è ancora possibile», spiega Racca. «Aspettiamo il fine settimana per fornire delle previsioni più attendibili».
Dovranno ancora fare i conti con la siccità, diventata ormai una calamità, gli agricoltori del centro e del basso Veneto. «Nonostante questa ondata di caldo duri ormai da quasi due mesi non siamo ancora ai livelli record del 2003», spiega il meteorologo. «La media registrata domenica pomeriggio in Veneto, ad esempio, è stata di 35,1 gradi contro i 30 di quella del periodo medio. Più marcato il valore di Cortina dove intorno alle ore 14 si è raggiunta la punta di 28 gradi, 6 in più della media».
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