Lignano, coniugi torturati e massacrati: rapina o vendetta?

LIGNANO. Si tinge di giallo il duplice omicidio di Lignano Sabbiadoro, nell’Udinese: traballa anche l’ipotesi della rapina in villa finita in tragedia. Impossibile, dicono gli investigatori, che due anziani affrontino la morte per non consegnare un gruzzolo di denaro che pure avevano in casa. C’è dell’altro. Ma cosa? È giallo fitto intorno all’esecuzione dei coniugi lignanesi Rosetta Sostero, 65 anni e Paolo Burgato, 69 torturati e accoltellati sabato notte nella loro villa di via Annia. E in queste ore è caccia ai killer in tutta Italia.
La rapina “non torna”. Che non si sia trattato di una semplice rapina in villa, al momento, appare evidente. Perchè, infatti, arrivare a uccidere? E perchè con un tale livello di crudeltà? Solitamente i banditi si limitano a legare i malcapitati, alle volte arrivano a percuoterli per farsi indicare casseforti e nascondigli di contanti (nel caso 70 mila euro fra casa e negozio) e preziosi. È anche accaduto che sia partito un colpo da pistole usate per intimidire. Questo accanimento su due coniugi di una certa età costringe gli investigatori a pensare anche ad altro. A un movente di tipo emotivo-personale diverso dalla sola sete di denaro.
Ieri infatti gli inquirenti hanno anche ipotizzato che Paolo e Rosetta si siano trovati di fronte a qualcuno che avevano già visto. Qualcuno che dopo averli minacciati, picchiati e accoltellati ha deciso che non poteva lasciarli in vita. Intanto Lignano si stringe intorno alle due vittime. I commercianti attueranno una serie di misure in segno di solidarietà. Lo ha annunciato ieri il vice presidente dell’Ascom di Lignano, Giancarlo Ridolfo. Nelle prossime ore dell’iniziativa saranno informati tutti gli associati che nella città balneare sono circa 750. «Non sarà una serrata nel senso tradizionale del termine – precisa lo stesso Ridolfo – perché siamo certi che non tutti i turisti concorderebbero su un’iniziativa del genere e, anzi, alcuni potrebbero patire dei disagi. Per questo stiamo pensando alla possibilità di spegnere le luci nei negozi, spegnere tutta la musica, dare insomma un segnale di grande attenzione per la concomitanza dei funerali».
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