Cementi e rifiuti: tensione alla serata di presentazione

Monselice: i tecnici Cementizillo non rispondono a tutte le domande del pubblico sulla produzione del cemento fatto anche di ceneri
MONSELICE 28/08/2012 PRESENTAZIONE DEL NUOVO PROGETTO DELLA CEMENTERIA DI MONSELICE. NELLA FOTO: IL PUBBLICO INIZIA AD AGITARSI PH ZANGIROLAMI
MONSELICE 28/08/2012 PRESENTAZIONE DEL NUOVO PROGETTO DELLA CEMENTERIA DI MONSELICE. NELLA FOTO: IL PUBBLICO INIZIA AD AGITARSI PH ZANGIROLAMI

MONSELICE. Una serata incandescente e un dibattito dai toni aspri, culminato con l’abbandono della sala da parte della Cementizillo. Almeno 150 persone hanno assistito, l’altra sera al cinema Corallo, alla presentazione del progetto per l’uso di rifiuti come materia prima nella produzione del cemento, presentato dalla Cementeria di Monselice. Presenti in sala numerosi amministratori, lavoratori e sindacalisti, semplici cittadini e attivisti di comitati. La gran parte del pubblico, come si è presto capito, ostile al progetto. Già all’inizio della serata, alcuni ragazzi hanno srotolato lo striscione, con la scritta “Monselice come Taranto. Né rifiuti né ricatti”. Ma se il pubblico ha assistito con attenzione alla presentazione del progetto, a cura della dottoressa Gabriella Chiellino, estensore, e del direttore tecnico del cementificio, il dottor Carlo Destro, l’atmosfera si è presto scaldata quando, meno di un’ora più tardi, i relatori hanno aperto alle domande.

Gli interventi. «Sulla base dei dati pubblicati giornalmente dalla stessa Cementeria, le emissioni di ossido di azoto sono aumentate di circa il 60% da quando è giunta la gestione Zillo. Come potete parlare di garanzie?» esordisce Leandro Belluco. «Stiamo usando con la massima efficienza il catalizzatore Denox» ha replicato il direttore tecnico della Cementeria: ma la schermata alle sue spalle riportava chiaramente i dati degli NOx in visibile crescita: 444 milligrammi per metro cubo nel 2010, 668 invece nel 2011, primo anno effettivo della “nuova gestione”. «Utilizzando rifiuti e ritornando alle condizioni di emissioni NOx degli anni precedenti» incalza Belluco «la Cementeria potrebbe affermare che, anche con l'uso dei rifiuti, possono addirittura ridurre l'inquinamento di NOx...».

«Avremo brutte sorprese nelle gettate di calcestruzzo, come succede per certi viadotti?» chiede Antonio Peroni, ma il direttore tecnico rassicura. Interviene la consigliera del centrosinistra Gabriella Zanin: «È possibile conoscere il dettaglio della convenienza economica di questo intervento?». «C’è stata una perdita dai 10 ai 7 milioni di euro nei fatturati degli ultimi tre anni» replica la dirigenza «Questi interventi sui costi, dopo quelli sul personale, permettono di migliorare la situazione».

«Le ceneri di centrali termoelettriche proverranno da centrali che usano carbone o anche Cdr (combustibile da rifiuti, ndr)?» domanda il consigliere comunale Francesco Miazzi. «Non rispondo, le centrali a Cdr comunque inquinano molto meno» ribatte Chiellino.

«Avete tenuto conto dell'effetto cumulativo per la presenza di tre cementerie?» evidenzia Silvia Mazzetto. «È un onere che dovrebbe spettare all'organo di controllo» ribattono dal tavolo dei relatori. Una domanda resta nell’aria, ripetuta più volte, prima da Miazzi, poi dal consigliere Paolo Drago: «Quanto guadagna la Cementeria per ogni tonnellata di rifiuti smaltiti?». Nessuna risposta.

La lite. «Qual è il vantaggio per la collettività, dopo che avete lasciato a casa 70 persone?» incalza Dario Pertile (un ex dipendente). Che poi rincara la dose, con epiteti assai poco lusinghieri per la nuova gestione del cementificio. A questo punto, e dopo l'incalzante ripetersi della domanda sui guadagni della cementeria, i tecnici perdono le staffe e dichiarano chiusa la seduta. Abbandonando la sala alle 22, tra i cori «Vergogna, vergogna» scanditi dal pubblico. Intanto un dipendente della cementeria si scaglia contro gli oppositori, venendo quasi alle mani con un cittadino, all'esterno del cinema, finché i suoi colleghi lo portano via.

Il sindaco. La serata sta degenerando e il sindaco Francesco Lunghi prova a prendere il microfono, sul palco ormai vuoto. «I tecnici erano qui per la presentazione del progetto, obbligatoria. Nessuno stasera ha fatto una domanda tecnica» sostiene «avete dimostrato di essere cittadini poco seri». Ci sono fischi anche per lui.

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