Gli “elefanti” di Idrobase nelle miniere di carbone cinesi

L’azienda padovana vince un’importante commessa in Estremo Oriente per abbattere le polveri Le nuove tecnologie di nebulizzazione dell’acqua richieste anche nella galleria del Brennero
Di Mauro Pertile

PADOVA. Nei cinque anni della crisi hanno raddoppiato il fatturato, crescendo ogno anno con percentuali a due cifre. Ora Idrobase Group, società di Borgoricco attiva nel settore delle pulitrici professionali, ha portato nel lontano Oriente un pezzo di tecnologia interamente “made in Padova” aggiudicandosi una prima importante commessa in un settore del tutto nuovo.

Idrobase è stata scelta per la fornitura di sette “elefanti”Idrotech, potenti impianti di nebulizzazione per abbattere l’inquinamento delle polveri in una miniera di carbone nella provincia di Shanxi, ai confini con la Mongolia. L’esigenza era quella di “atterrare” la polvere sprigionata dalla movimentazione del carbone nell’area di circa 32 mila metri quadrati interessata dai lavori. I cannoni, alti 10 metri, sparano particelle d’acqua fino a 60 metri di altezza creando un effetto nebbia che spinge a terra le polveri.

La commessa lascia spazio a consistenti possibilità future considerata l’elevata domanda di impianti anti-inquinamento presente in Cina. L’elefante, se così può essere definito, è stato sviluppato tre anni fa nel quartier generale di Idrobase e rappresenta una derivazione dei cannoni sparaneve. «Sono cannoni derivati, modificati per sparare micro gocce d’acqua che nell’aria catturano le particelle di polvere e le fanno precipitare a terra», spiega Bruno Ferrarese, che assieme a Bruno Gazzignato guida la società di Borgoricco.

«Questi impianti risolvono i problemi generati in miniera dalle polveri corrosive e tossiche. E i cinesi stanno investendo molto per abbattere le polveri generate dal movimento del carbone», aggiunge Ferrarese.

Idrobase group, che chiuderà l’anno con almeno 9 milioni di fatturato, lavora prevalentemente con l’estero dove esporta l’85% della propria produzione. «In questo momento Russia, Cina, Sud Est asiatico e Africa rappresentano i mercati più importanti per noi sia per la vendita di idropulitrici, sia per gli impianti di abbattimento delle polveri», spiega Ferrarese, «mentre nel bacino del Sud Est asiatico sono più richieste le attrezzature per il rinfrescamento dell’aria».

Idrobase, la più antica azienda d’Europa per la progettazione di impianti di nebulizzazione, quest’anno ha completato un processo di riorganizzazione interna con l’incorporazione delle società controllate nella capogruppo. E oggi sviluppa nel proprio centro innovazione applicazioni quanto mai originali. Come gli impianti di disinfezione degli automezzi in ingresso e in uscita degli allevamenti, particolarmente richiesti in Russia.

«Un’altra importante innovazione che abbiamo introdotto», conclude il presidente della società, «è stata la creazione di un sistema di installazione semplificato di impianti dotati in realtà di sofisticate tecnologie. Persone con poca esperienza riescono ad installarli facilmente con grande risparmio di costi».

I sistemi di nebulizzazione di Idrobase sono stati applicati recentemente anche nelle enormi “talpe” di scavo della galleria del Brennero, risolvendo all’origine il problema creato da una particolare polvere invisibile.

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