Da Padova appello a Napolitano: aiuti il trasferimento di Capua nella Torre della Ricerca

PADOVA. Un appello al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affinché intervenga nella vicenda di Ilaria Capua e del suo gruppo di lavoro, favorendone il trasferimento nella Torre della Ricerca promossa dalla Fondazione Città della Speranza in zona industriale, dove il team potrebbe potenziare la propria attività è stato lanciato oggi pomeriggio, al termine della maratona di interventi a palazzo Moroni, sede del Comune di Padova. La manifestazione era stata convocata da Nordesteuropa per sostere la virologa, direttrice del dipartimento di Scienze biomediche comparate dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, e tutti i ricercatori italiani, spesso costretti a lavorare all’estero perché in patria non trovano condizioni favorevoli.
Nella sala di Palazzo Moroni c'era anche lei, Ilaria Capua, scienziata di fama internazionale, da due anni al centro di una vicenda che l'ha talmente demoralizzata da farle pensare che forse è meglio fare le valigie e lasciare l'Italia. Tra gli intervenuti: il sindaco Flavio Zanonato, il segretario Cisl Veneto Franca Porto; gli assessori regionali Marialuisa Coppola e Elena Donazzan; il presidente dei Servizi innovativi e tecnologici di Confindustria Veneto, Gianni Potti; lo scrittore Giancarlo Marinelli; la presidente della Fondazione Città della Speranza, Stefania Fochesato; il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Padova, Adriano Cestrone; il presidente di Padovafiere, Ferruccio Macola; il presidente di M31, Ruggero Frezza.
Capua da tempo chiede di potenziare l'attività del suo staff con nuovi laboratori. E da due anni è motivo di un tira e molla istituzionale: da una parte l'Istituto zooprofilattico, che ha sede a Legnaro; dall'altra la Regione dal Veneto, la cui gestione della vicenda, peraltro, è criticata dal Comune di Padova, partner con il ministero dell'Università e della Ricerca scientifica e altre istituzioni nell'operazione promossa dalla Città della Speranza. Prima l'annuncio fatto dal governatore Luca Zaia in occasione della cerimonia per la fine dei lavori della Torre della Ricerca: due piani della struttura che ospiterà 400/450 ricercatori saranno riservati allo staff di Ilaria Capua. Obiettivo: creare una nuova interfaccia di ricerca uomo-animale, ultima frontiera della scienza ancora poco esplorata, ma carica di potenzialità. Da quel giorno ha avuto inizio la trattativa con lo Zooprofilattico. Poi, dopo un sì e un no, sembrava che si fosse giunti a una conclusione positiva. Fino a quando lo stesso Zooprofilattico ha fatto sapere che il trasloco non si faceva più per diversità di vedute sulle prospettive della ricerca.
Capua aveva sposato l’opportunità di trasferire la propria attività da Legnaro al nuovo centro della Fondazione Città della Speranza per poter essere a contatto diretto con altre piattaforme di ricerca scientifica e contribuire alla creazione di una massa critica di ricercatori in Veneto. Ma la vicenda si trascina senza alcun esito positivo.
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