Bocconi avvelenati per uccidere i cani: cacciatori in allarme

Già cinque i casi segnalati ai veterinari nell’Estense: un animale, nonostante le cure, è morto. L’area più a rischio tra Deserto e Villa Estense
Cacciatori in una immagine di archivio. La pre-apertura della caccia ha un impatto ''gravissimo'' sulla fauna. L'allarme arriva dal Wwf, che mette in guardia sulle conseguenze di anticipare la stagione venatoria nei giorni 1 e 4 settembre. ANSA/ETTORE FERRARI
Cacciatori in una immagine di archivio. La pre-apertura della caccia ha un impatto ''gravissimo'' sulla fauna. L'allarme arriva dal Wwf, che mette in guardia sulle conseguenze di anticipare la stagione venatoria nei giorni 1 e 4 settembre. ANSA/ETTORE FERRARI

ESTE. Cani uccisi con dei bocconi avvelenati. È questo il fondato timore che sta allarmando gli appassionati dell’attività venatoria dell’Estense. La scorsa settimana, più di un animale è rimasto intossicato dopo aver ingerito qualcosa di nocivo nella campagna atestina che da Deserto porta a Villa Estense.

Per ora nessuna denuncia è stata presentata ufficialmente, ma la circostanza è comunque verificata dagli accessi negli ambulatori veterinari del territorio.

I cani avvelenati sarebbero stati almeno cinque e, in un caso, un animale alla fine è anche morto. Il numero degli intossicamenti potrebbe tuttavia essere maggiore. Pare che qualcuno, probabilmente contrario alla caccia e alla categoria dei cacciatori, abbia volutamente lasciato nella campagna che corre lungo la provinciale 42 del cibo avvelenato.

Bocconi che i cani hanno ingurgitato, manifestandoi in seguito i tipici sintomi dell’avvelenamento. Insomma, un’azione mirata, attuata per scoraggiare gli appassionati a scendere in campagna con i propri animali e per interrompere quindi la loro attività.

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