Candiana, colpito il bracconaggio

La Polizia provinciale recupera 30 chili di pesce intrappolato in reti abusive

CANDIANA. “Bracconaggio ittico” lungo il canale Barbegara. La Polizia provinciale ha recuperato reti abusive con oltre 30 chili di pesce intrappolato. L’operazione è scattata all’alba di domenica su iniziativa del nucleo nautico della polizia provinciale con la partecipazione delle guardie particolari giurate della Federpesca. Recuperati nelle acque del canale una trentina di attrezzi “proibiti” per la pesca: si tratta di reti lunghe due metri e larghe mezzo metro, con le quali è possibile catturare grandi quantità di pesce. Infatti gli agenti hanno trovato e liberato ben trenta chili di pesce rimasto intrappolato. Del bracconiere, per il momento, nessuna traccia, ma le indagini continuano. «Abbiamo recuperato delle vere e proprie trappole artigianali» spiega il comandante della Polizia provinciale Augusto Cecchini «in grado di sbarrare oltre tre metri di fiume e di catturare, come fosse un imbuto chiuso, grandi quantità di pesce che, una volta entrato, non riesce più a uscire. Era da qualche tempo che la situazione veniva tenuta sotto controllo e l’appostamento delle guardie ittiche è iniziato, nonostante la neve e il freddo, già prima dell’alba». «È un duro colpo al bracconaggio ittico», conclude l’assessore Enrico Pavanetto.

Nicola Stievano

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