«Ma non era sicura la pianura Padana?»

SANT’URBANO. C’è chi, sentendo ballare il letto o vedendo muoversi il lampadario, è ritornato con la memoria al maggio dell’anno scorso. Fortunatamente gli effetti del sisma che l’altra sera ha interessato la Bassa Padovana hanno avuto conseguenze ben diverse rispetto a qualche mese fa. La scossa di magnitudo 3 è stata avvertita sabato sera alle 22.26 ed è stata rilevata dal sito dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia e localizzata nella pianura padano-veneta. È durata poco meno di cinque secondi e non ha causato danni a persone o cose. L’epicentro è stato localizzato tra Barbona, Sant’Urbano e Lendinara, ma sono stati numerosi i Comuni della Bassa che hanno avvertito il leggero movimento: da Santa Margherita d’Adige a Carceri, passando per Granze, Piacenza d'Adige, Ponso, Vescovana, Vighizzolo d’Este e Villa Estense. La notizia, pubblicata a pochi minuti dall’evento nel sito internet del mattino, è stata postata nelle proprie pagine Facebook da ben 420 utenti ed è stata rilanciata anche attraverso Twitter. Ha scritto per esempio Cinzia Ruzza: «Pensavo ad un giramento di testa ma poi ha scricchiolato la parete in cartongesso... ora sono terrorizzata». Ironizza invece l’utente Les Vault, rifacendosi ai recenti episodi di cronaca: «Avvertito a Solesino... ah no, erano i ladri!». Chiude infine Ermes Carraro: «Anno novo, storie vece! Ma non era sicura la pianura padana?». (n.c.)
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