Autovelox e dossi le armi del Comune sulla strada killer

Il sindaco: «Inascoltate finora le nostre richieste in Provincia Per i ponticelli il piano si è arenato. Servono 100 mila euro»
Di Elena Livieri
BELLUCO PONTE PEDONALE FIUMICELLO PIOVE DI SACCO
BELLUCO PONTE PEDONALE FIUMICELLO PIOVE DI SACCO

PIOVE DI SACCO. Autovelox e dossi: sono queste le due richieste che il Comune di Piove di Sacco ha formalizzato alla Provincia per mettere in sicurezza la Sp 53. E i ponticelli per collegare via Provinciale alla parallela via Fiumicello dove pedoni e ciclisti possono muoversi senza rischi? Il sindaco Sandro Marcolin spiega l’iter che aveva permesso di inserire il rifacimento dei “peagni” in un intervento urbanistico privato, purtroppo arenatosi: «Oltre un anno fa» conferma il primo cittadino, «quando si era posta la questione dei tre ponti chiusi in quanto non più a norma, eravamo riusciti a inserirli in un piano urbanistico che interessa via Provinciale che ne prevedeva la realizzazione a carico del titolare di questo piano. Tuttavia il progetto, che ha già avuto tutte le approvazioni necessarie, è ancora bloccato. Purtroppo il momento non è buono per l’edilizia, quindi per costruire si aspetta. E come attendono le case, così attendono tutte le altre opere correlate, ponti inclusi».

Ora si pensa di scorporare i manufatti dal progetto complessivo: «L’operazione è fattibile senza troppe difficoltà» sottolinea il sindaco, «quello che si prospetta come problema è il reperimento delle risorse. La parte del progetto relativa ai tre ponticelli ha un valore di circa 100 mila euro. Posto che nel bilancio di quest’anno risorse libere non ce ne sono, vedremo di reperire quelle sufficienti almeno per uno dei tre ponticelli».

Intanto, a seguito delle proteste dei residenti di via Provinciale, per la verità non nuove, ma che si sono fatte decisamente più insistenti dopo il tragico incidente che la settimana scorsa è costato la vita a Rosa Pedron, l’amministrazione comunale ha deciso di tornare a fare pressing sulla Provincia quale ente titolare e gestore della strada incriminata. «La richiesta dei dossi a dire la verità non è nuova» appunta Marcolin, «tuttavia pare non siano realizzabili su una strada a grande percorrenza. Abbiamo chiesto l’installazione di specchi retrovisori lungo la via per i ciclisti che così possono vedere quando da dietro arrivano auto e camion e abbiamo formalizzato la richiesta dell’autovelox».

Impossibile sperare che i tempi per vedere installato il dispositivo per limitare la velocità lungo via Provinciale siano brevi: basti pensare che per quello lungo la strada dei Vivai il Comune ha dovuto attendere circa due anni. Comunque un passo in avanti per la messa in sicurezza di via Provinciale è stato fatto. Anche se in molti, anche fra i residenti della via, sono convinti che l’autovelox serva di più a rimpinguare le casse comunali che a fare sicurezza.

In via Provinciale il nodo da risolvere è quello dei ponticelli per dare la possibilità ai pedoni e ai ciclisti di raggiungere via Fiumicello ed è per questi che i cittadini si batteranno.

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