Catturato l’aggressore del giovane rumeno

È stato preso dalla polizia ferroviaria a Bologna su indicazione dei carabinieri Il ventenne è stato ferito per aver preso le difese di sorella e madre del fermato
Un uomo è stato travolto e ucciso oggi 16 novembre 2010 da un treno Frecciarossa nei pressi all'ingresso della stazione centrale di Bologna, a circa un centinaio di metri dall'inizio della pensilina del binario 3. La dinamica e le modalità dell'episodio sono al vaglio della polizia ferroviaria, che sta eseguendo gli accertamenti. ANSA/GIORGIO BENVENUTI
Un uomo è stato travolto e ucciso oggi 16 novembre 2010 da un treno Frecciarossa nei pressi all'ingresso della stazione centrale di Bologna, a circa un centinaio di metri dall'inizio della pensilina del binario 3. La dinamica e le modalità dell'episodio sono al vaglio della polizia ferroviaria, che sta eseguendo gli accertamenti. ANSA/GIORGIO BENVENUTI

TREBASELEGHE. È stato arrestato dalla polizia ferroviaria in stazione a Bologna il presunto autore del pestaggio con tanto di sprangate in testa a Daniel Chitic, un ventenne rumeno tuttora ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Padova. È un ventisettenne connazionale del ferito, che risponde alle iniziali C.M.A. Secondo gli investigatori stava fuggendo quando è stato riconosciuto dagli agenti della Polfer, allertati dai carabinieri che già erano sulle sue tracce. Stava percorrendo un sottopassaggio dove erano appostati i poliziotti con in mano la sua foto: voleva prendere un treno per andare a Carpi e da lì probabilmente dileguarsi.

L’uomo era salito a Padova a bordo del Regionale diretto verso sud e che sarebbe arrivato nel capoluogo emiliano alle 12,40. Sulle sue tracce c’erano i militari di Trebaseleghe e quelli della Compagnia di Cittadella, che hanno fornito le indicazioni precise alla Polfer per bloccarlo e, non appena hanno saputo della cattura da parte dei colleghi poliziotti, sono andati a Bologna a prendere in consegna il fermato.

Il ventisettenne è accusato di lesioni personali aggravate per aver preso a sprangate, con il cognato e alcuni complici ancora non identificati, Daniel Chitic. L’episodio è avvenuto mercoledì sera vicino al cimitero di Trebaseleghe ed ha ancora molti aspetti da spiegare. C.M.A. ha precedenti per reati contro il patrimonio e da tempo, come hanno ricostruito le indagini dei carabinieri della compagnia di Cittadella, minacciava e picchiava madre e sorella. Questa sua abitudine alla violenza domestica pare essere anche il motivo dell’aggressione: il ventenne tuttora in pericolo di vita (che peraltro non risulta avere un domicilio in Italia ma essere tuttora residente in Romania) avrebbe cercato di convincerlo a smettere con i maltrattamenti durante un incontro in una zona appartata di Trebaseleghe, quella del cimitero appunto. La discussione presto è degenerata in pestaggio, dagli esiti che appaiono gravissimi. Uno dei punti da chiarire è il motivo dell’intervento del giovane in difesa delle due donne maltrattate, dal momento che non ci sarebbero legami di parentela fra aggressore e ferito. Del fermo è stato informato anche il pm di turno a Bologna, Stefano Orsi.

Giusy Andreoli

(ha collaborato Silvia Bergamin)

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