Taglieggia e tortura la famiglia che l’aiuta e gli trova un lavoro

Ricambia i benefattori tentando di violentare madre e figlia ed estorcendo loro 10 mila euro: arrestato dopo due anni
Di Silvia Bergamin
BELLUCO.CASERMA CARABINIERI CAMPODARSEGO
BELLUCO.CASERMA CARABINIERI CAMPODARSEGO

CAMPODARSEGO. Lo aiutano in un momento di difficoltà, dandogli un po' di denaro e trovandogli un posto di lavoro a Trebaseleghe. Lui li ricambia perseguitandoli per 2 anni e, sotto continue minacce di morte, si fa consegnare 10 mila euro. I carabinieri di Campodarsego hanno arrestano per estorsione e tentata violenza sessuale Ahmed Guendouzi, 37 anni, marocchino, residente a Santa Giustina in Colle. Al centro delle contestazioni una serie di minacce contro una coppia di coniugi di Campodarsego, 65 anni lui e 58 lei, titolari di un'azienda agricola, tra il dicembre 2011 e il gennaio 2013. Dopo che marito e moglie, mossi a pietà, gli avevano dato un aiuto economico, trovandogli pure un lavoro, il marocchino avrebbe cominciato a chiedere sempre più spesso decine di euro fino a racimolarne 10 mila in 2 anni. Le visite all'azienda agricola si sarebbero sempre più infittite. «Se non mi date soldi vi ammazzo, vi cavo gli occhi», le minacce che Guendouzi rivolgeva alla famiglia. Quando il padrone di casa era assente, ne approfittava per andare a intimorire le donne di casa. In un'occasione il 37enne avrebbe anche tentato di violentare una delle figlie, ma non aveva portato a compimento la sua aggressione grazie all'arrivo provvidenziale di un'auto con due persone. Un'altra volta, invece, aveva tentato di toccare e baciare la moglie dell'agricoltore.

Un atteggiamento che puntava ad un unico obiettivo: incutere timore nelle vittime e farsi così consegnare ulteriore denaro. In un'altra occasione, il delinquente era riuscito a sfilare dalle tasche del giubbotto dell'estorto il portafoglio contenente 300 euro. Dopo due anni, la famiglia si è finalmente decisa a rivolgersi ai carabinieri di Campodarsego: in base all'attività investigativa svolta dai militari del maresciallo Francesco Rosato, il gip del tribunale di Padova ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare, facendo così scattare le manette ai polsi di Guendouzi. Nel mirino dell'arrestato, che ora si trova ai domiciliari, i carabinieri non escludono ci siano altre vittime e invitano a segnalare simili fatti alla locale stazione o ai carabinieri della compagnia di Cittadella.

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