Trovata morta in casa una giovane operaia da poco in dolce attesa

SAN MARTINO DI LUPARI. Entro l'estate avrebbe realizzato il sogno di diventare mamma, ma un malore l'ha stroncata a soli 24 anni. La rumena Ionela Catalina Patrascu abitava con il marito, suo connazionale in un condominio di via Meucci. Il 16 gennaio aveva festeggiato il compleanno. Dopo pochi giorni aveva appreso che sarebbe diventata mamma. La sua è stata una morte improvvisa e ancora inspiegabile. Il marito, che fa il falegname a Galliera, ieri non era rientrato per pranzo: aveva telefonato alla moglie, senza ottenere risposta; si era quindi rivolto a una vicina, perché suonasse il campanello di casa. Nessuna risposta. Sempre più preoccupato, l’uomo ha contattato la suocera, che ha una copia delle chiavi. Poco prima delle 17, la donna apre la porta. Il cuore in gola. In camera da letto, riversa a terra, trova la figlia senza vita. L'allarme disperato, la corsa dell'ambulanza, i tentativi, inutili, di rianimarla.
Resta solo il dolore infinito, per lei e per la vita che aveva in grembo, da 5 settimane. Sarà ora l'autopsia a chiarire le ragioni del decesso; sul corpo i militari non hanno rinvenuto segni di violenza. I condomini sono senza parole: «Era una ragazza splendida, dentro e fuori». I proprietari dell'appartamento, dove da 4 anni Ionela viveva, raccontano: «Avevamo parlato insieme la settimana scorsa. Era stata da noi a consegnare l'affitto del mese, abitiamo muro a muro. Era il ritratto della felicità, contenta per il lavoro trovato; lei, occupata come operaia in un'azienda di Piombino Dese che produce siringhe, lui falegname. Si ritenevano molto fortunati rispetto a tanti connazionali senza un'occupazione. Da pochi giorni aveva pure scoperto di essere incinta, una notizia che l'aveva resa euforica, desiderava tanto diventare madre». La tragedia: «Verso le 13 di ieri ho sentito che passava l'aspirapolvere in casa. Sono uscita e al mio rientro, intorno alle 17.30, ho visto in strada l'ambulanza e i carabinieri. Quando ho saputo perché, sono rimasta senza parole».
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