De Poli con l’Udc lancia una campagna per le donne e le mamme

«Il caso dell’assessore cacciata a Mira perché incinta ci riporta al Medioevo. Le battute di Berlusconi fanno tristezza», sottolinea il candidato dei centristi
Borin Mareno visita di Pierferdinando Casini Antonio De Poli con una sostenitrice
Borin Mareno visita di Pierferdinando Casini Antonio De Poli con una sostenitrice

PADOVA. Una campagna web in difesa delle donne e delle mamme in carriera. A lanciarla è il deputato Udc Antonio De Poli che nel suo sito www.antoniodepoli.it promuove un'azione di sensibilizzazione sui diritti delle donne dopo la decisione del sindaco grillino di Mira (Venezia) Alvise Maniero di cacciare un'assessore incinta e la battuta di Berlusconi a una dipendente della Green Power di Mirano.

«Il caso di Mira ci riporta indietro al Medioevo. Triste battuta machista quella di Berlusconi. Contro questa arretratezza culturale vogliamo replicare con una risposta 'dal basso', che arriva in questo caso dalla Rete. Lanciamo una sorta di lavagna virtuale in cui il popolo del web potrà esprimersi liberamente. Da parte dell'Udc è arrivata una condanna nei confronti del sindaco che, da un lato, dice di avere tolto le deleghe all'assessore incinta perché poco presente e, il giorno dopo, ritira le deleghe anche ad altri due assessori che si sarebbero espressi in modo critico. E' questa la democrazia orizzontale di cui parlano i grillini? - si chiede De Poli -. Vogliamo l'occasione per dire che è uno dei nostri impegni promuovere le di conciliazione tra lavoro e maternità, sia in politica che nella vita di tutti i giorni».

Argomenti:elezioni 2013

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