Via il dosso compare la gabbia da autovelox

SANT’ELENA. Dossi, autovelox, segnali di limiti orari: c’è un po’ di caos in via Roma. Qualche settimana fa la minoranza consigliare, su iniziativa di Antonia Bolzonella, ha incalzato l’amministrazione sulla presenza di dossi nel centro paesano «posizionati in maniera non conforme alla legge, colpevoli di cagionare danni ai cittadini e ai mezzi di soccorso, con rischi anche per la salute delle persone». Sotto accusa c’era soprattutto il dissuasore in prossimità del sottopasso ferroviario di via Roma. Il sindaco Emuele Barbetta ha placato subito la polemica: «Quel dosso è stato installato, in via sperimentale, per valutarne l’incidenza sul miglioramento della sicurezza stradale. La sperimentazione del dosso artificiale ha dato sicuramente esito positivo per quanto concerne la funzione di rallentare la velocità dei veicoli in transito, ma per contro ha evidenziato una problematica per quanto concerne la rumorosità», tanto da prometterne la rimozione, eseguita ieri pomeriggio. A complicare la faccenda è arrivata in questi ultimi giorni una nuova installazione: una gabbia per autovelox sistemata proprio a pochi metri dal dissuasore, e per di più ad altrettanti pochi passi da un cartello che impone i 30 chilometri orari. Che senso ha questa tripla “imposizione”? Anche qui Barbetta chiarisce: «È solo un disguido tecnico. La gabbia per autovelox, dunque non una postazione fissa, sostituisce di fatto il dosso a cui è riferito il cartello dei 30 km/h. Doveva essere tolto la scorsa settimana, ma la ditta ha avuto qualche ritardo. Con la sola postazione il limite torna ai cinquanta». Gli altri attraversamenti rialzati di via Roma, invece, saranno mantenuti. (n.c.)
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