In Basilica del Santo messe e preghiere per Benedetto XVI
Questo pomeriggio, in Basilica del Santo, i frati accompagneranno con la preghiera il momento in cui Papa Benedetto XVI depone il ministero di Vescovo di Roma e Pastore della Chiesa universale. Alle 17 verrà celebrata la santa messa con intenzione di preghiera per il papa che va a concludere il suo ministero Pontificio. Alla celebrazione seguirà un tempo prolungato di Adorazione eucaristica e alle 19.30 il Vespro solenne presieduto dal vescovo Antonio Mattiazzo che si concluderà con la benedizione eucaristica. Dalle 20 inizierà la sede vacante per la rinuncia all’Ufficio Petrino del Sommo Pontefice.
Al momento della preghiera, in comunione con il Santo Padre, sono invitati i fedeli e i presbiteri della città. «Già da alcuni giorni», riferisce padre Enzo Poiana, rettore della Basilica, «preghiamo ogni giorno per il Pontefice: la messa delle 7.30 è infatti da alcuni giorni occasione di preghiera con le intenzioni per Benedetto XVI».
Inoltre, su indicazione del vescovo di Padova, monsignor Antonio Mattiazzo, il progetto per la quaresima 2013, «Un attimo di pace», realizzato dall’ufficio delle comunicazioni della diocesi, propone per oggi una nuova opportunità di interazione per i fedeli. I quali non solo potranno inviare al sito le proprie intenzioni di preghiera, ma sarà attivata solo per domani la possibilità – tramite una finestra Scribblelive – di inserire e proporre riflessioni e pensieri rivolti a papa Benedetto XVI, nel giorno che lascia il ministero petrino per continuare a seguire la Chiesa nella preghiera e nella meditazione.
Una particolare sezione sarà dedicata alle fotografie che i giovani della diocesi hanno scattato in occasione delle giornate mondiali della gioventù.
Foto, commenti e preghiere possono essere pubblicati, anche direttamente dai propri profili Facebook e Twitter sul sito www.unattimodipace.it oppure inviati all’email info@unattimodipace.it. Si esprime così il popolo di fede del web 2.0, al quale la diocesi padovana ha dimostrato in numerose occasioni di sapere parlare.
Sono soprattutto i giovani delle parrocchie che declinano la preghiera e la condivisione del cammino di fede con gli strumenti dei figli degli anni Zero e che si sentono particolarmenete vicini al Papa, benchè sempre a modo loro.(e.sci.)
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