I vigili multano la Pro loco per due gazebo in piazza

VIGODARZERE. Il Comune multa il volontariato. Così si sfoga Ivano Ranzato, riferendosi alle due contravvenzioni che i vigili dell’Unione Medio Brenta hanno “appioppato” alla Pro loco per i gazebo che erano stati installati in occasione di due manifestazioni pubbliche. A parere dei vigili senza autorizzazione, secondo la Pro loco con tanto di documenti in regola. Il presidente Silvano Noventa ha chiesto al sindaco Francesco Vezzaro un incontro chiarificatore urgente. Anche perché le due multe ammontano a 181,50 euro.
La Pro loco si è vista recapitare un «accertamento di violazione alle norme di circolazione stradale» per aver collocato due gazebo in piazza Bachelet, in occasione della festa del Carnevale (10 febbraio) e del Batimarso (3 marzo). Secondo l’accertamento, i due gazebo sarebbero stati posizionati senza autorizzazione. «Il vigile verbalizzante, così sollecito e attento», commenta l’ex assessore Ranzato membro particolarmente attivo della Pro loco, «forse non ha avuto il tempo di andare a leggersi il decreto autorizzativo protocollo 1256 del 7 febbraio e 1958 del primo marzo dall’Ufficio commercio dell’Unione Medio Brenta e le ordinanze 1255 del 7 febbraio e 1955 del primo marzo, che rispettivamente autorizzavano le manifestazioni e ordinavano il divieto di sosta in tutta la piazza per permettere lo svolgimento delle feste. Visto che i due eventi erano organizzati dalla Pro loco in collaborazione e con il patrocinio dell’amministrazione comunale, sarebbe stato più corretto segnalare il problema al presidente e non si capisce il motivo di tanta fretta nel sanzionare un’associazione che organizza manifestazioni a favore delle tradizioni popolari e della gente che in gran numero partecipa».
L’intransigenza dei vigili è divenuta, negli anni, quasi proverbiale: l’anno scorso multarono addirittura l’auto dell’Ufficio tecnico comunale, rimasta in sosta nel parcheggio di piazza Bachelet il giovedì mattina, giorno di mercato. I banchi erano stata issati attorno alle vettura, che il giorno prima era stata utilizzata dal vicesindaco Moreno Boschello e che poi nessun impiegato ricordò di spostare in garage. Pur essendo un mezzo del Comune, i vigili elevarono 39 euro di contravvenzione per divieto di sosta in orari non consentiti, che vennero pagati dal vicesindaco di tasca sua. Stavolta è toccato alla Pro loco.
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