Ritornano i Navigli dello spritz. E la Lega: «Si desertifica il centro»

Da maggio torna la manifestazione al Portello, curata dal «re dello spritz» Federico Contin. Il senatore leghista Bitonci: «Il centro lasciato allo spaccio e al degrado»
BELLOTTO - SPRITZ SUI NAVIGLI
BELLOTTO - SPRITZ SUI NAVIGLI

PADOVA. La Lega contro i Navigli dello spritz. Si avvicina l’estate e tornano le polemiche sui luoghi di socializzazione e divertimento all’aperto. E in particolare sulla manifestazione che si svolgerà anche quest’anno al Portello, addirittura dal primo maggio. E che stavolta sarà gestita dal «re dello spritz» Federico Contin. Una scelta che non va giù al segretario leghista Massimo Bitonci.

«Sarebbe bastata una stretta di mano, come si conviene fra amici, per suggellare il patto d'acciaio e stabilire che sarà Federico Contin a gestire lo spritz estivo padovano. Peccato che, al di là dei rapporti personali, Contin e Flavio Zanonato siano anzitutto un privato cittadino e il sindaco di una città, nell'esercizio, il secondo, del suo ruolo istituzionale – spiega il senatore della Lega Nord – I rapporti fra privati e istituzioni, quando ci sono di mezzo soldi che girano e posti di lavoro, andrebbero regolati in altro modo – prosegue Bitonci – Non metto in dubbio le capacità di Federico Contin, che, oltre ai Bastioni di via Marghera, è chiamato a risollevare anche i Navigli, dopo il disastro dello scorso anno. Contesto che il sindaco abbia deciso di affidare a lui tutta la gestione dello spritz estivo. Così, mentre Contin cercherà di attirare fuori dalle mura i giovani padovani, nelle piazze i baristi che pagano l'affitto, le tasse e i contributi ai loro dipendenti, ne faranno le spese – conclude Bitonci – Zanonato deve capire una cosa: con la attuale crisi, svuotare il centro alle 22, anche nei mesi estivi, significa condannare baristi e ristoratori a licenziare i dipendenti e a chiudere, non certo tutelare il sonno dei residenti. Senza il controllo passivo della gente, inoltre, il sindaco, decentrato lo spritz, accentrerà sempre più lo spaccio di stupefacenti e la microcriminalità».

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