Incassa fatture e acconti ma chiude il cantiere
RUBANO. Il geometra Narcisio Barolo è stato condannato a 4 mesi per truffa dal giudice Ballarin. Parte offesa del procedimento (assistito dall’avvocato Fabio Targa) è un ex dipendente del Comune di Rubano, ora in pensione, Giuseppe L. Quest’ultimo nel 2006, in qualità di committente, concludeva un contratto d’appalto con l’impresa edile G.M. di Michelle Gallinaro (di origine francese, moglie del Barolo) con sede in via Umberto I 44 a Casalserugo, relativo alla costruzione di una porzione di fabbricato pentafamiliare nel Comune di Rubano, frazione di Villaguattera, in via Ragazzi del 99. Il committente paga le prime fatture per la costruzione della casa, poco meno di 20.000 euro, ma nel corso del mese di giugno 2008, la ditta G.M. comunicava, tramite il geometra Barolo, che di fatto era il referente dell’impresa, di non essere più in grado di portare a compimento i lavori di cui al contratto d’appalto, e di fatto abbandonava il cantiere nello stato di avanzamento lavori in cui si trovava. Lo stesso committente, preoccupato per la sorte dei pagamenti effettuati, scopriva che l’impresa edile G.M. era stata cancellata dalla Camera di Commercio dal giugno 2008. Nella querela sporta dall’avvocato Targa per conto del suo cliente si legge che: «Risulta con ogni evidenza che l'impresa edile pur essendo perfettamente a conoscenza della propria totale incapacità a proseguire le operazioni di cantiere, nei mesi di marzo e aprile 2008, comunque richiedeva fatturava e percepiva somme pari ad un totale di 18.228,60 euro quali pagamenti delle fatture per l’acquisto e l’installazione della pompa per le acque nere e anticipo sul quinto e sesto acconto relativi alle recinzioni esterne ed agli intonaci interni. Opere mai eseguite.
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