Il mistero del granatiere padovano

I suoi resti ritrovati sul Monte Cengio: ora ha un nome, ma nessuno lo conosce

Li hanno trovati in un crepaccio sotto la parete del Monte Cengio chiamata “Salto del Granatiere”, dove, tra il maggio e il giugno del 1916, i soldati italiani, ormai privi di munizioni, pur di abbattere il nemico non esitarono a sacrificarsi abbrancando di persona gli austriaci e saltando giù, nel vuoto, verso morte sicura.

Un gruppo di scalatori, nel 2009, ha rinvenuto in un cunicolo i resti di due soldati austriaci e di un italiano: a resistere a novant’anni di intemperie solo le ossa più spesse del cranio e pezzi di cuoio degli scarponi. Racconta Giovanni Vettorato, residente a Roncaglia, membro del direttivo della sezione padovana dell’associazione granatieri: «L’equipe di medicina legale dell’ospedale Vicenza, considerando l’altezza dei resti e il tipo di scarpe, aveva subito compreso come uno di essi fosse un granatiere».

Nei giorni scorsi, però, i ricercatori hanno comunicato con un fax di essere risaliti al nome del soldato: «I granatieri portavano una capsula con dentro il loro nome: dopo lunghe analisi hanno scoperto che si trattava di Gildo Tonellatto, classe 1886, padovano disperso sul Cengio il 30 maggio 1916. Molto probabilmente anche lui è morto portandosi dietro i due austriaci, ma i loro corpi, invece di andare a valle, sono rimasti incastrati in un dirupo. Spero siano morti subito, non riesco a pensare all’agonia che forse hanno dovuto patire in quel crepaccio per ore, o magari per giorni». Non appena ricevuta la comunicazione da Vicenza, Giovanni Vettorato si è attaccato al telefono per contattare tutti i Tonellatto dell’elenco, ma nessuno, per ora, sembra avere avuto un nonno o un prozio disperso in guerra: «Il suo nome non risulta negli scritti di don Giovanni Rossi, storico parroco di Roncajette all’epoca cappellano dei granatieri sul Cengio. Non sappiamo nemmeno di dove sia. Data l’età, sarà stato sicuramente un richiamato. Forse Gildo Tonellatto era già sposato, forse ha dei discendenti che vorrebbero dargli una sepoltura dignitosa. Se nel giro di qualche mese non rintracceremo i parenti, lo seppelliremo con tutti gli onori nella chiesa dei granatieri sul Cengio». Vettorato invita chiunque avesse notizie del granatiere Gildo Tonellatto a mettersi in contatto chiamando lo 049.718259. Sono invece destinate a restare senza nome le ossa dei due soldati austriaci: «Garantiremo loro sepoltura nel Cimitero militare di Asiago».

Andrea Canton

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