Moretti: «Crediti dalle regioni danneggiano anche i pendolari»

PADOVA. «I ritardi di pagamento da parte delle regioni, con alcune che hanno superato il miliardo di crediti scaduti, creano dei problemi anche alle Fs». A confermarlo l’ad del gruppo, Mauro Moretti, a margine del convegno per i 40 anni dell’interporto di Padova. «I ritardi nei pagamenti da parte delle Regioni ci creano dei problemi, non c’è dubbio. Le Regioni si trovano a corto di soldi e riducono i servizi e noi eseguiamo gli ordini. Questo produce per i pendolari qualche problema», ha spiegato.
«Adesso il problema è che ci sono alcune Regioni, non il Veneto, che hanno accumulato una quantità di crediti scaduti che supera il miliardo di euro. E quindi è chiaro che in quelle Regioni - ha aggiunto Moretti - dovendo continuare a pagare gli stipendi e fornitori, rischiamo di dover diminuire i servizi drasticamente e in prospettiva se non pagano non potremo più continuare a svolgerli perché siamo un’impresa. O qualcuno interviene - ha concluso il manager - e si sostituisce alle Regioni e paga, oppure noi non sapremo cosa fare».
Mauro Moretti, ad di Fs, preferisce non sbilanciarsi in vista della scadenza del suo mandato, previsto per aprile. «Il mio futuro non lo decido io, lo decide l’azionista. Io sono molto contento di fare il mio lavoro», ha detto commentando le varie indiscrezioni.
«Ntv, la società che fa viaggiare i treni Italo, fa il paladino della Tav, ma viaggia su linee fatte da altri», polemizza l’ad delle Fs, Mauro Moretti. «Italo fino ad oggi ha utilizzato quello che hanno fatto gli altri. Ma la Tav non la dobbiamo fare noi, se ci sono i soldi per fare i quattro binari da Brescia a Padova, noi siamo pronti. Ci pare strano, però - ha osservato - che l’ultimo arrivato diventi il paladino della Tav è una roba tutta italiana, peccato abbia anche un nome francese».
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