E il sindaco ora abbassa la luce

PIAZZOLA SUL BRENTA. Il Comune spegne i lampioni per contenere i costi dell’illuminazione pubblica e i consumi energetici. Nei giorni scorsi l’amministrazione ha elaborato un piano con l’ufficio tecnico per accendere i lampioni in modo razionale: alternati in alcune vie e a fasce orarie in altre zone, pur garantendo sicurezza delle strade, dei quartieri e dei punti critici. L’operazione consentirà un risparmio di 3 mila euro l’anno, che serviranno a finanziare altri servizi a rischio per i vincoli sul bilancio.
«Applicare strategie di risparmio energetico», spiega il sindaco Renato Marcon, «senza poter operare significativi investimenti, a causa delle forti limitazioni del patto di stabilità, conduce alla necessità di spegnere la luce dove non necessario. La crisi economica si riflette anche sui Comuni: le entrate sono in decisa diminuzione ed i trasferimenti statali sono crollati. Per questo abbiamo cercato di trovare un corretto equilibrio tra le poche risorse disponibili e la necessità di continuare a fornire un’elevata qualità dei servizi alla cittadinanza riducendo i costi della pubblica illuminazione. La città di Piazzola accende ogni giorno circa 2.470 lampioni che comportano una spesa annua, comprensiva di consumo e manutenzione, di oltre 400 mila euro. In media quindi un punto luce ne costa 160. Il piano è stato realizzato con l’obiettivo di garantire la sicurezza della circolazione stradale, la sicurezza delle abitazioni e delle attività produttive». Rimarranno accesi tutti i lampioni sulla viabilità principale (statali, provinciali e comunali di scorrimento) e quelli su incroci e rotatorie, nonché i punti luce isolati. Verranno spenti metà, e quindi alternati, per tutta la notte quelli della zona industriale, mentre nei quartieri residenziali e sulla viabilità inferiore verranno spenti da mezzanotte alle 5 del mattino.
Paola Pilotto
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








