Thor a Padova: neve a fine marzo e solo due gradi

PADOVA. Eccezionale ondata di maltempo in Veneto per il passaggio della perturbazione Thor. A fine marzo si è rivista la neve: fiocchi in città, sui Colli Euganei e in altre zone della provincia. Temperature bassissime: appena due gradi. Nelle ultime ore, segnalano le centraline dell’Arpav, le nubi hanno scaricato in alcune zone del Padovano anche 50-60 millimetri d’acqua. Le campagne appaiono ovunque inzuppate, ma al momento non si segnalano veri e propri allagamenti
Fiumi e fossati pieni: stato di attenzione. Sulla base della situazione meteorologica attesa, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione per rischio idrogeologico e idraulico per il bacino Vene-E Basso Brenta-Bacchiglione, che interessa territori delle province di Padova, Vicenza, Verona, Venezia e Treviso. La dichiarazione ha valore dalle 14 di lunedì alle 14 di martedì. Sull’intero territorio regionale non sono escluse criticità in corrispondenza di locali rovesci. Le amministrazioni locali dovranno porre in atto le procedure di allertamento dovute a conclamate criticità o particolari sofferenze idrogeologiche e idrauliche nel territorio di competenza. È richiesta l’attivazione delle componenti del Sistema di Protezione Civile secondo quanto previsto dai rispettivi Piani di Emergenza.
Treni in ritardo per ghiaccio. Treni fermi sulla linea Venezia-Trieste a causa del maltempo che sta interessando dalla notte scorsa il Nord Italia. Dalle prime indicazioni, l’interruzione del traffico ferroviario sarebbe dovuta a formazioni di ghiaccio sulla linea. Dalla notte scorsa l’area di Trieste è interessata da forti raffiche di bora che hanno sfiorato i 130 chilometri orari, con formazione di ghiaccio anche sulle strade e conseguenti problemi alla circolazione.
Più freddo in pianura che in montagna. Per una particolare situazione meteo, spiegano gli esperti dell’Arpav, ha fatto più freddo in pianura chje in montagna. Sulle Dolomiti, infatti, la perturbazione ha portato neve solo dai 1.00-1.200 metri in su; in Valbelluna, ad esempio, c’erano 6 gradi sopra lo zero, mentre nelle città il termometro si è mantenuto sempre tra i 2 e 3 gradi. Questo perchè arrivava aria più umida e temperata, dai quadranti orientali, mentre la pianura ha risentito più direttamente di un flusso continentale freddo, alimentato dalla bora
Le previsioni: ancora freddo nelle prossime ore. Il maltempo subirà solo una breve pausa: da domani, prevede l’Arpav, vi saranno nuove precipitazioni, soprattutto in montagna, con quota neve in abbassamento sui 6-700 metri. Mercoledì sarà la giornata migliore della settimana, con schiarite più decise, ma poi seguiterà a far brutto, con annuvolamenti e rischio di nuove piogge.
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