Battistella: «Sono tranquillo, nessun abuso»

Ma la Banca d’Italia ha inviato gli ispettori a verificare i conti dell’istituto di credito
GENESIN - INCONTRO AVVOCATI IN TRIBUNALE
GENESIN - INCONTRO AVVOCATI IN TRIBUNALE

OSPEDALETTO EUGANEO. «Sono tranquillo, il giudice è giusto che indaghi, ma tutto è in regola anche se queste vicende sono molto complesse». Antonio Battistella, dimessosi dal cda di Banca Euganea nel 2009, (la nuova amministrazione è subentrata nel 2010), prova a spiegare: «Tutto nasce da un esposto della nuova dirigenza. Le cifre dei finanziamenti non sono quelle che si citano, visto che l’amministratore di Corte Vigato aveva avuto altre perdite per operazioni non avvenute in paese. Il finanziamento è di un paio di milioni. In merito a Sipade è coinvolto sempre l’ad di Corte Vigato. La società viene costituita per rientrare da una sofferenza della banca. Ad un certo punto la Banca d’Italia sollecita la Bcc a vendere le quote e io vengo incaricato a trovare un compratore. Gli 800.000 euro non sono andati a me e nemmeno a Veronese, ma al socio di minoranza della Sipade stessa, che ne aveva titolo». Di recente l’Euganea ha ricevuto l’ispezione della Banca d’Italia, è collegata a questi fatti? «No, non penso» replica Battistella «Il patrimonio dell’Euganea è calato negli ultimi tre anni. Penso che gli ispettori abbiano approfondito le operazioni fatte dall’attuale gestione». L’attuale presidente della Bcc è Fabio Zampierolo, che ieri non ha voluto commentare l’inchiesta. Nel 2011 un volantino anonimo circolato in paese faceva riferimento a questa vicenda, seppur in modo velato. (c.bel.)

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