Un ragazzo di sana cultura contadina

«Un ragazzo di sana cultura contadina». Usano queste parole i familiari per descrivere Francesco Montesin (nella foto), 26 anni, operaio da due anni in un’azienda tessile di Dossi, la frazione che comincia proprio al di là della Sr 10, dalla parte opposta di dove abitava il giovane. Francesco viveva in via Vallancon Nord 57, assieme al papà Ignazio, imprenditore agricolo molto stimato, alla mamma Fernanda Pozza e al fratello minore Federico. Il ventiseienne si era diplomato nel 2005 all’istituto Fermi di Este ed era tecnico delle industrie meccaniche. Dopo qualche anno passato a collaborare nell’azienda agricola di famiglia, da due anni aveva trovato lavoro in un’industria tessile di Saletto. Continuava tuttavia a dare una mano all’impresa di famiglia. Non era fidanzato, ma in compenso poteva contare su una compagnia fidata, fatta di amici del paese: «Non aveva particolari interessi» raccontano dalla famiglia «Oltre al lavoro si divertiva a mettere le mani nel mondo dell’elettronica ed era spesso davanti al computer. Non aveva però grilli per la testa, tanto che non era iscritto ad alcun social network. Francesco non si faceva prendere da mode o da passioni banali: credeva solo fortemente nei valori della famiglia e dell’amicizia, come la sana cultura contadina vuole, ed è così che vogliamo ricordarlo». La data delle esequie del giovane, che saranno celebrate ad Ospedaletto Euganeo, verrà stabilita probabilmente martedì pomeriggio. (n.c.)
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