ARTE DI STRADA / Il mistero del writer che disegna Red

PADOVA. Un fantasmino, un pupazzo di neve o un mostriciattolo? Puoi vederci quello che vuoi. Quel che è certo, è che da qualche settimana gli spazi pubblicitari vuoti di Aps sono un po’ meno tristi. Perché ora c’è Red, la nuova creazione di uno sconosciuto writer padovano. Basta fare due passi in città per intercettare il fenomeno.
Da via Costa, a via Falloppio, a via Marghera, fino a piazza Rabin e persino davanti all’ex foro Boario. Red compare in tutti gli spazi pubblicitari vuoti di Aps. Saluta, pensa, fa le linguacce, strizza l’occhiolino, ne combina di tutti i colori. Certo, non stiamo parlando delle opere di Kenny Random e nemmeno di quelle di Alessio-B.
Tanto per cominciare Red non usa il colore: utilizza solamente il tratto nero sullo sfondo bianco. Forse è esagerato pure chiamarla “opera”. Ma la presenza del pupazzetto nelle enormi pareti rimaste bianche e vuote, strappa sicuramente qualche sorriso ai passanti. Questi murales non sono permanenti.
Bastano un concertone al Gran Teatro Geox o l’ultima iniziativa di Scientology per nasconderli. In un certo senso Red vive “sulle spalle” della crisi, perché fa capolino solo quando gli spazi pubblicitari rimangono sgombri, quasi a voler alleviare il senso di vuoto.
Non si sa ancora chi si nasconda dietro questa nuova forma di arte di strada. Tuttavia l’idea è originale e soprattutto nessuno può dire che imbratta o che rovina i muri. In una città come Padova non è poco.
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