Degrado in piazzale stazione: clochard cacciati con il filo spinato

Non c’è più alcun riparo per i tanti “senza casa” costretti a rifugiarsi sulla scalinata dell’ex Catasto tra i rifiuti
BARSOTTI - CANTIERI PIAZZALE STAZIONE
BARSOTTI - CANTIERI PIAZZALE STAZIONE

PADOVA. Filo spinato in piazzale stazione, sotto la rampa d’accesso al Bicipark, gestito da Metropark, la società pubblica che fa capo al gruppo Ferrovie dello Stato. L’obiettivo? Cacciare i clochard che utilizzavano lo spazio come giaciglio notturno. La recinzione di metallo è stata installata direttamente dal personale Fs e non dal Comune che fa quotidianamente la sua parte attraverso controlli costanti contro il degrado messi a punto dalla polizia municipale. «Non entro nel merito della decisione presa da Metropark» spiega Lorenzo Panizzolo, comandante della polizia municipale, «Dico solo, dopo la mia lunga esperienza vissuta negli uffici comunali di via del Carmine che, in questi casi, si fa intervenire la cosiddetta Unità di Strada, gestita da una cooperativa, che provvede alla ricerca di un posto-letto per tutti quelli che sono rimasti senza famiglia e non hanno più un tetto».

Intanto, sempre in piazzale Stazione, dopo che anche all’ingresso del palazzo ex Catasto è stato installato un cancello automatico per evitare bivacchi, i “senza casa” sono tornati a dormire sulla terrazza esterna degli uffici del Personale Viaggiante, a pochi metri dal binario 1 dove, ogni giorno, transitano i 54 treni Alta Velocità di TrenItalia e del Nuovo Trasporti Viaggiatori (i treni Italo) diretti a Roma. Un “postaccio”, unico nel Veneto, dove i “vecchi ed i nuovi poveri” sono costretti a dormire a tre-quattro metri di distanza da un immondezzaio a cielo aperto che, nella prossima estate, provocherà gravi problemi igienico-sanitari. Si tratta di una montagna di rifiuti putrefatti dove si accumulano, giorno dopo giorno, resti alimentari, vestiti abbandonati, bottiglie vuote di birra, di vino e di vodka: è una discarica, sempre più grande e puzzolente, che non viene risanata da varie settimane anche perché la competenza è della direzione compartimentale di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana, gruppo Fs) con sede a Venezia, i cui dirigenti conoscono poco i problemi che il lato est della stazione di Padova si trascina da tempo.

Nei giorni scorsi i vigili, dopo un sopralluogo, hanno inviato una mail ai vertici AcegasAps Ambiente. La risposta? La pulizia di quell’area spetta alla proprietà, ovvero Rfi. Nel frattempo il degrado ha raggiunto il top. «Eppure ci vorrebbe poco per far tornare il decoro anche sul lato est della stazione», sottolinea Antonio Giuliani, portiere di un condominio del piazzale, «Sono decenni che i residenti e i titolari degli studi professionali protestano, ma nessuno li ascolta. E pensare che, altrove, la stazione rappresenta il biglietto da visita della città».

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova