Unipol condannata a risarcire la Cgil per la polizza fasulla
MONSELICE. Anche la Cgil-Camera del Lavoro è tra le vittime della truffa da oltre 5 milioni di euro messa a punto da due (ex) agenti della Unipol, sede di via San Luigi 3 a Monselice, Mauro Malachin e Sergio Ferraresi, già rinviati a giudizio per il 6 maggio. Il 17 agosto 2004 il sindacato aveva stipulato una polizza che prevedeva, a fronte di un versamento di 9.947,50 euro, la restituzione di 12 mila euro alla scadenza nel 2010. Ma era una polizza “carta-straccia”. Inutile per Cgil sollecitare il rimborso. Così il sindacato, storico cliente di Unipol, ha proposto una causa civile al giudice di Este tutelato dagli avvocati Giancarlo Moro e Chiara Celon. E l’ha vinta: Unipol dovrà rifondere il capitale investito oltre a interessi e spese. I due agenti facevano sottoscrivere le polizze su carta intestata, all’interno dei locali dell’agenzia monselicense spendendo il nome di Unipol per conto della quale agivano. Da qui la responsabilità della compagnia per non aver vigilato sull’illecito operato dei propri agenti. (cri.gen.)
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