L’autovelox contestato ha già fatto 400 multe

CADONEGHE. Sono in procinto di arrivare nelle case di almeno 400 automobilisti, pare, le multe per eccesso di velocità per essere passati a oltre 90 chilometri orari davanti all’autovelox lungo la regionale 308 del Santo a Cadoneghe, in direzione di Castelfranco. L’Unione dei Comuni del Medio Brenta non ha sospeso l’emissione delle contravvenzioni in maniera precauzionale, nonostante un residente di Vigodarzere, Carlo Vanin, aveva posto un dubbio sul corretto posizionamento dell’autovelox lungo la regionale, che pertanto, a suo dire, sarebbe illegittimo, tanto quanto le multe elevate da metà dicembre a fine marzo. Si tratterebbe di un autovelox posizionato con il parere positivo della Prefettura, per cercare di far correre gli automobilisti entro i limiti ed evitare gli incidenti gravi che hanno visto quel tratto di strada protagonista di scontri e uscite anche mortali. Vanin sostiene che il suo posizionamento in quel punto non rispetterebbe la circolare ministeriale che riporta le distanze precise degli autovelox dai cartelli che indicano la velocità e che deve essere di almeno un chilometro. Quello, invece, sarebbe stato collocato a 900 metri appena.
L’Aua, l’associazione in difesa degli automobilisti, attraverso il suo presidente Adolfo Cappelli, invita a non pagare e a rivolgersi a lui per fare un ricorso collettivo, nel caso venisse confermata l’illegittimità di quell’autovelox. Per saperlo con certezza occorrerà leggere la lettera del prefetto, che il sindaco di Cadoneghe, Mirco Gastaldon, attende a giorni. «Abbiamo avuto un incontrato in Prefettura», afferma Gastaldon, «portando i nostri pareri e riportando alcune circolari che ci darebbero ragione. La Prefettura dovrebbe a giorni sottoscrivere una lettera in cui si comunica se la posizione dell’autovelox in questione sia o meno regolare».
Se il Prefetto darà parere positivo, le multe andranno necessariamente pagate, altrimenti ci potrebbe essere la possibilità di fare ricorso.
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