«La Provincia affidi il Palaturismo alla gestione privata»
MONTEGROTTO TERME. «Chiediamo alla Provincia di sottrarre il Palaturismo alla disponibilità del Comune di Montegrotto e di affidarlo in gestione ai privati». La proposta provocazione arriva da Terme e Futuro. La questione Palaturismo di via Scavi ha tenuto banco tutta la scorsa settimana con uno scontro acceso tra Barbara Degani, presidentessa della Provincia, e Massimo Bordin e Luca Claudio, rispettivamente sindaco ed ex sindaco di Montegrotto. Il degrado in cui si trova il Palazzetto del Turismo aveva spinto la Degani ad accusare il Comune di Montegrotto, che ha il diritto di superficie sull’immobile, di mala amministrazione. Pronta la replica di Claudio e Bordin che avevano minacciato di restituire le chiavi, arrivando anche a chiedere le dimissioni della presidentessa.
«Vogliamo ricordare ai sindaci che la loro gestione ha ridotto il Palazzo del Turismo come lo vediamo ora», afferma Sabrina Talarico di Terme e Futuro. «Sulla base della convenzione stipulata nel 1999 la Provincia ha ceduto in comodato l'immobile al Comune di Montegrotto, che ne ha acquistato il diritto di superficie sollevando la Provincia da ogni obbligo». La convenzione tra Provincia e amministrazione di Montegrotto scadrà nel 2019: «Il Comune dovrà restituire il Palazzetto per quella data perfettamente funzionante, adeguato a tutte le norme di igiene e sicurezza. Non avrà diritto ad alcun rimborso o indennità per eventuali migliorie effettuate. In 12 anni il Palazzo è ridotto a una latrina, sia internamente che esternamente: illuminazione esterna completamente fuori uso, area interna al lotto (mq. 4.900) completamente incolta e degradata, pavimentazione esterna per lo più distrutta, tetto e impianto di condizionamento da rifare, infiltrazioni di umidità ovunque. Per realizzare i lavori finanziati dalla Provincia con centomila euro, il Comune ha affidato l'appalto alla ditta Bergamasco Costruzioni srl per € 91.313,07. Il risultato è modesto: una pavimentazione ordinaria e disuguale che non copre tutti gli spazi esterni, nessuna panchina, nessuna aiuola, nessuna area verde. Chiediamo al sindaco e alla giunta di dimettersi per manifesta incapacità».
Federico Franchin
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