Un laboratorio culturale negli ex locali dell’Inps occupati

PADOVA. Dopo il Reality Shock ecco nascere il Laboratorio Bios. Attivisti e studenti universitari del Disc (dipartimento saperi critici), erede del collettivo di Scienze Politiche, hanno occupato due locali di proprietà dell'Inps che si trovano in via Palestro ai civici 26 e 26a per farne un centro d'inchiesta con servizi di welfare aperto ad iniziative culturali, politiche e sociali.
Inutilizzati ed abbandonati a se stessi, quelli che un tempo erano esercizi commerciali di elettrodomestici, sono diventati un deposito di detriti, materiali i più svariati, tra cui un vecchio motorino Garelli, pezzi di bicicletta, tubi, piastrelle da bagno, schedari con l'anagrafica di lavatrici e frigoriferi da riparare, oltre a sporcizia e muffe di ogni tipo, con soffitti scrostati dalle infiltrazioni.
Dopo aver appeso uno striscione con la scritta "Occupy your reality. Reddito per tutti", gli occupanti si sono messi all'opera per ripulire gli
ambienti e hanno deciso di organizzare una settimana di incontri ed eventi aperti alla cittadinanza.
Stasera l’esordio con un aperitivo di presentazione, domani alle 21 si replica proiettando la prima stagione della serie tv "Black Mirror". Musica protagonista venerdì e sabato alle 21, rispettivamente con il dj set roots&dub di Icarootz e con una serata live. Domenica alle 12 c'è il pranzo sociale, con aggiornamenti dagli stadi dalle 15 in poi e diretta di Juventus-Milan alle 20.45.
Lunedì alle 19 si svolgerà l'assemblea di gestione mentre martedì 23 alle ore 21 i giornalisti Ernesto Milanesi (il mattino di Padova) e Sebastiano Canetta (il Manifesto) sveleranno "I misteri dell'Inps".
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