«Auto fantasma» intestate a prestanome, 486 scoperte in Veneto

Rolls Royce e Ferrari ma anche auto di piccola cilindrata: maxi operazione della Postrada porta alla radiazione di 10 mila veicoli in tutta Italia: «Usati dalla criminalità»
DEPOLO PERS FGAVAGNIN BIBIONE POLSTRADA CONTROLLA TRAFFICO IN ENTRATA DEPOLO PERS FGAVAGNIN BIBIONE POLSTRADA CONTROLLA TRAFFICO IN ENTRATA
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PADOVA. Rolls Royce, Ferrari e altri veicoli di piccola e grossa cilindrata sono stati radiati in una «maxi operazione» dalla Polizia Stradale in tutta Italia. In tutto si tratta di oltre 10 mila veicoli intestati a persone fittizie o prestanome e utilizzati dalla criminalità per la commissione di reati. L’operazione ha consentito di individuare oltre 150 mila veicoli che risultano intestati a 14 mila presunti prestanome.

In Veneto sono 486 le auto «fantasma», intestate a 66 persone, di cui mezza dozzina decedute da tempo, su cui la Polstrada del compartimento del Veneto ha messo le ganasce amministrative decretandone la radiazione dal pubblico registro automobilistico. I dati riferiti alla regione nell’ambito dell’operazione «Ghost car» che sono stati illustrati aPadova nella sede della Polstrada del Veneto. «I veicoli intestati a persone decedute o nullatenenti sono state quasi tutte individuate e già poste sotto sequestro - ha spiegato il vice questore aggiunto Elvira Riccio - Padova si è rivelata la "capitale" a livello veneto di questo fenomeno criminoso: una quarantina degli intestatari con in media sette auto attribuite a testa, sono infatti residenti in provincia di Padova».

Provincia più «virtuosa» da questo punto di vista quella di Rovigo, dove non risulta essere residente nessuna delle persone denunciate. «Sospettiamo che esista una rete di complicità anche da parte delle agenzie pratiche auto - ha sottolineato Riccio - che hanno redatto le pratiche sotto esame dei nostri tecnici in questi mesi di indagine».

L’operazione, denominata «Ghost car», ha messo in evidenza come nell’anno 2012 oltre il 70% dei veicoli fittiziamente intestati (107.402) fosse privo di copertura assicurativa. I veicoli «fantasma« potevano circolare senza pagare i pedaggi autostradali, le contravvenzioni e soprattutto potevano eludere i controlli delle forze dell’ordine quando venivano utilizzati per commettere anche gravi reati. Alcuni di questi veicoli risultano essere rimasti coinvolti in gravissimi incidenti stradali, come quello avvenuto nell’ottobre del 2011 in cui tre giovani persero la vita schiacciati contro il pullman del Torino Calcio.

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