Rivoluzione nel traffico: le corriere BusItalia si fermano ai capolinea del tram

PADOVA. Una rivoluzione nel traffico cittadino che potrà essere più snello e scorrevole. Molte corriere della BusItalia (ex Sita) non entreranno più in centro città per raggiungere piazzale stazione, ma si fermeranno ai capolinea del tram per far "trasbordare" i passeggeri nel Translohr. E' il primo risultato della fusione tra Aps Holding e BusItalia allo studio in questi giorni.
Le fusioni in ballo. Gli incontri in corso tra i dirigenti e i tecnici di Aps Holding e BusItalia-Fs, finalizzati alla fusione tra le due società di trasporto pubblico locale, dureranno minimo sino alla fine del mese.Solo successivamente, in base a quanto scritto nel Protocollo d’intenti sottoscritto, quattro mesi fa, dai Comuni di Padova e di Venezia e da Mauro Moretti, presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato, si provvederà anche alla fusione con la società veneziana Actv. Le riunioni, per ovvi motivi, sono top secret. Ma alcune novità stanno emergendo ugualmente man mano che proseguono gli incontri tecnici.
Biglietto integrato. Tra le novità essenziali ci sono l’istituzione di un biglietto integrato, che, probabilmente, sarà chiamato “Padova Unico”, sulla falsariga del “Napoli Unico” e del “Campania Unico”, biglietti, validi da 90 a 140 minuti, che sono stati istituiti già dieci anni fa, e la modifica radicale dei percorsi finali delle corriere dell’ex Sita, che provengono sia da sud che da nord della provincia.
Centro, addio. In pratica gli autobus di BusItalia, in particolare quelli che arrivano in città dall’Alta e dalla Bassa, non entreranno più in centro e non avranno più il capolinea all’autostazione di viale Italia. Alcuni esempi. Le corriere, che oggi partono da Anguillara, Agna, Bagnoli di Sopra, Conselve, Montagnana, Este e Monselice, faranno l’ultima fermata al capolinea sud della Guizza dell’Aps.
Trasbordo obbligato. Trasbordo obbligato in tram e subito via verso il centro o/e la stazione con il serpentone blu, che corre più veloce e più sicuro rispetto ai bus. Stessa musica per le corriere che oggi penetrano in città da nordest. In pratica i bus blu e bianco verdi dell’ex Sita, provenienti da San Martino di Lupari, Trebaseleghe, Galliera, Tombolo e Arsego,una volta arrivati alla Castagnara di Cadoneghe, non tireranno dritti per l’autostazione, ma effettueranno l’ultima fermata al capolinea nord di Pontevigodarzere, da dove i passeggeri dovranno proseguire in tram.
Ma il tram, che già oggi viaggia quasi sempre strapieno, ce la farà a trasportare tutti, compresi quelli che arrivano dai paesi della provincia?
Corse più frequenti. La risposta dei tecnici di Aps Holding è sì perché il tram partirà non più ogni otto, ma ogni cinque minuti. Tant’è che Aps Holding sta già trattando dalla francese NTL (New Trans Lohr), acquisita dal colosso Alsthom, l’acquisto di altre due carrozze. Attualmente il Translohr corre anche a Clermont-Ferramd, Tianjin e Shanghai (Cina) e Mestre. In via di realizzazione le linee di Saint Denis-Sarcelles e Châtillon-Viroflay (in Francia) e Médellin (in Colombia).
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