"Le Iene" aggredite nell'ingrosso cinese: c'è un filmato

Aggressione al giornalista Luigi Pelazza del programma tv “Le Iene” in un capannone gestito da cinesi in Zona industriale. Telecamera distrutta ma qualcosa si è salvata

PADOVA. Continua a far discutere l’aggressione al giornalista Luigi Pelazza del programma tv “Le Iene”, che martedì 16 aprile si è ritrovato vittima di un agguato in corso Stati Uniti nel bel mezzo di un servizio.

Nonostante la telecamera sia stata mandata in frantumi, gli operatori sono riusciti a recuperare quasi tutto il materiale filmato, che verrà mandato in onda domenica prossima su Italia Uno. Nel frattempo è spuntato un primo video postato sulla pagina facebook ufficiale di Luigi Pelazza. Più che un video, visto che le immagini sono sempre nere, si tratta di un file audio di 24 secondi relativo ai primi istanti dell’aggressione. È il momento in cui il gruppo di cinesi perde le staffe e comincia ad alzare le mani contro il giornalista che cerca di riportare la calma. «Si sta degenerando», esclama Pelazza, mentre in sottofondo si sente un fitto brusio, prima di alcuni rumori e delle ultime grida del giornalista che chiama i due autori che erano con lui.

L’aggressione è scattata dopo alcune domande scomode fatte ai commercianti, che dopo aver fatto cadere il giornalista, prendendolo poi a calci, hanno distrutto la telecamera saltandoci sopra.

L’aggressione non è avvenuta al Centro Ingrosso Cina, né all’interno di proprietà collegate a “Finleb S.r.l.” come precisa l’avvocato Davide Sorbara. Il Centro Ingrosso Cina e la società non sono coinvolti nella vicenda, che si è svolta in un altro ingrosso retrostante, sempre gestito da orientali, al quale si accede da una stradina laterale di corso Stati Uniti.

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