Ecopass, anche Padova sta studiando la tassa d'ingresso

Il Comune ha chiesto a Telerete di redigere un progetto per introdurre una tassa d'ingresso per le auto in centro. Aps: «I lavori sono già nella prima fase esecutiva»

PADOVA. Istituire anche a Padova la congestion charge (tassa sulla congestione). È questa la soluzione di Legambiente per evitare l’aumento dei biglietti e degli abbonamenti di fronte al deficit di due milioni di euro previsto per la chiusura del bilancio consuntivo 2012 di Aps Holding Spa, guidata dal presidente Amedeo Levorato e dal direttore generale Umberto Rovini. Una proposta sostenuta da anni e che oggi, finalmente, comincia a trovare riscontri nell’attività amministrativa.

La conferma arriva direttamente dal presidente di Aps Holding: «Il progetto, promosso da noi e condiviso dal Comune, è entrato già nella prima fase esecutiva» sostiene Amedeo Levorato «tant’è che come Telerete (la società, controllata al 100% da Aps, che si occupa di servizi informatici ed è guidata dallo stesso Levorato, ndr) abbiamo già ricevuto un incarico dal Comune per formulare, in tempi brevi, l’iter programmatico dei lavori, indicando già potenziali costi e ricavi. In pratica si tratterà di elaborare, nei minimi dettagli, il piano informatico relativo alla quantità dei veicoli in entrata ed uscita quotidianamente dalla città, la segnaletica necessaria e anche i cosiddetti “grattini”, che gli automobilisti potrebbero acquistare e utilizzare sotto forma di abbonamenti periodici. Si tratta di un programma piuttosto semplice da realizzare».

Del resto, da anni, Legambiente propone di adeguare la città del Santo a Londra e Milano, applicando anche qui, una tassa ai veicoli in transito in un’area centrale del territorio: un modo per diminuire, contemporaneamente, sia il traffico che l’inquinamento.

A sostenere la necessità d’istituire la congestion charging anche a Padova, oggi, è Andrea Ragona, presidente dell’associazione ambientalista, nonché esponente del consiglio di amministrazione di Aps Holding. «Tre sono le strade che devono essere percorse per evitare l’aumento delle tariffe, che risulterebbe pesante sia per i pendolari che per le famiglie che hanno figli a scuola» spiega Ragona «sollecitare la Regione a erogare più risorse e contributi più congrui per il trasporto pubblico locale; convincere l’amministrazione comunale ad istituire più corsie preferenziali per i bus per innalzare, una volta per tutte, la velocità commerciale dei mezzi pubblici, ferma, ormai da vent’anni, a 14 chilometri all’ora e, infine, far pagare un ticket ai veicoli che entrano in città nei giorni feriali e che, nonostante la crisi, sono sempre più numerosi».

Il consigliere di Aps entra quindi nel merito della congestion charge. «La tassa che andremo a chiedere agli automobilisti per entrare nel territorio comunale, dovrà essere applicata anche alle tangenziali» aggiunge «altrimenti non avrebbe senso. Sono convinto che non sarà un ticket pesante, anche perché il Comune non lo dovrebbe applicare a pioggia o in modo indiscriminato. Ad esempio, dovrebbe esserci una differenza significativa tra i residenti e coloro che arrivano da fuori città, con una ulteriore differenziazione delle tariffe anche tra residenti della cintura urbana e coloro che vengono da più lontano. Naturalmente gli introiti di questa piccola tassa dovrebbero essere destinati al finanziamento del trasporto pubblico della città che, in queste condizioni e con le normative attuali, non potrà reggere a lungo. Ricordiamoci poi che, dove questa tassa è stata applicata, i benefici sono già notevoli e sono sotto gli occhi di tutti. Un esempio su tutti: il traffico si è ridotto del 20-30% e il Pm10 è diminuito ovunque» assicura Ragona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:trafficotasse

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova