Nella rimessa dei bus spuntano 14 cinesi

SANTA GIUSTINA IN COLLE. Dall’autorimessa per pullman spunta un laboratorio abusivo di abbigliamento con 26 postazioni e 14 “camere da letto”. Continuano i controlli a tappeto dei vigili del Nucleo...

SANTA GIUSTINA IN COLLE. Dall’autorimessa per pullman spunta un laboratorio abusivo di abbigliamento con 26 postazioni e 14 “camere da letto”. Continuano i controlli a tappeto dei vigili del Nucleo di sicurezza urbana della Federazione: dopo Massanzago, Borgoricco e Piombino Dese, le nuove segnalazioni di movimenti sospetti sono giunte dalla zona artigianale di Santa Giustina, precisamente da un capannone ufficialmente adibito ad autorimessa. Vigili e ispettori Inps sono entrati e hanno trovato 26 postazioni con macchine da cucire e da stiro, gestite da W.X., cinquantenne cinese residente a Scorzè. Nel laboratorio di 500 mq, venivano confezionati capi per note marche di abbigliamento del Nordest» spiega il vicecomandante della Polizia locale Luca Meneghini. In quelli che dovevano essere gli uffici, erano state ricavate con pareti di cartongesso, mini-stanze per ospitare 14 persone, tutte cinesi. Nel ripostiglio della cucina, anch’esso trasformato in stanza, sono state trovate a dormire due cinesi prive del permesso di soggiorno e quindi in seguito accompagnate in Questura, fotosegnalate e denunciate per clandestinità. «Gli alloggi abusivamente ricavati», spiega Meneghini, «sono risultati privi dei requisiti minimi previsti come standard abitativi e senza finestre; minime anche le condizioni igienico-sanitarie dei locali ricavati come cucina e bagno».. Assente il titolare, in viaggio di lavoro, ora la situazione lavorativa dei cinesi impiegati nel laboratorio è al vaglio dell’Inps mentre il Comune dovrà provvedere.

Francesco Zuanon

Argomenti:immigrazione

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova