Pista pedonale a Veggiano grazie ai lavori di Etra

Il percorso aperto pure alle bici collegherà il centro del paese alla regionale 11 Via Pedagni sarà interessata contemporaneamente dalle opere per l’acquedotto

VEGGIANO. «La pista pedonale di via Pedagni garantirà sicurezza e l’intervento per realizzarla darà lavoro alle imprese». Con queste parole l’assessore Michele Sartori commenta l’approvazione del progetto esecutivo che dà il via libera al bando per la realizzazione di un chilometro di ciclo-pedonabile dal centro a via Pedagni per giungere alla Regionale 11, all’altezza della rotonda IperLando. Il tutto è nato dalla necessità di Etra di potenziare la linea della conduttura dell’acqua. Lungo la 11, detta anche via Mestrina, lo spessore delle tubature è da 200 millimetri, mentre nel tragitto che parte da via Reolda fino a via Selvatico è ridotto a 110 per arrivare poi in centro a soli 75, fatto questo reso necessario negli anni passati per avere una giusta pressione. Con l’aumento dell’utenza si è reso necessario portare però la conduttura da 200 fino al cuore del Comune. Visto che Etra doveva rompere la strada per far passare le tubature e che lungo via Pedagni i residenti non possono camminare in sicurezza, il Comune ha proposto di realizzare una pedonabile, chiedendo un contributo alla Regione. L’ente ha erogato per questo scopo 300 mila euro. Il costo complessivo tra la pista (990 mila euro) e l’acquedotto (315 mila), oltre che dal contributo regionale, sarà coperto da 25 mila euro di fondi propri del Comune e 194 mila derivanti dagli oneri della perequazione convenuta con la ditta Nuova Patavium sull’intervento Suap nell’area industriale di fronte alla Sr11. La quota rimanente di 470 mila euro sarà anticipata con tasso agevolato per cinque anni da Etra. In arrivo inoltre un finanziamento di 130 mila euro da parte della Fondazione Cariparo, che permetterà di utilizzare risorse per altri interventi pubblici indispensabili.

Sergio Sambi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:piste ciclabili

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova