I sindaci bocciano la fusione ideata dalla deputata grillina

CARTURA. I sindaci bocciano l’idea di fusione fra i Comuni di Cartura, Bovolenta, Due Carrare, San Pietro Viminario e Pernumia avanzata da Gessica Rostellato, parlamentare del Movimento 5 Stelle. La...

CARTURA. I sindaci bocciano l’idea di fusione fra i Comuni di Cartura, Bovolenta, Due Carrare, San Pietro Viminario e Pernumia avanzata da Gessica Rostellato, parlamentare del Movimento 5 Stelle. La deputata di Cartura aveva proposto un referendum sulla fusione fra i comuni che da qualche tempo hanno scelto la strada della gestione in forma associata di alcuni servizi. La risposta non tarda ad arrivare ed è un “no” secco, pronunciato dai sindaci di Cartura Massimo Zanardo, di Bovolenta Vittorio Meneghello e di San Pietro Viminario Stefano Fortin. L’idea della fusione, affermano, riflette un modo di ragionare «spicciolo e superficiale, che massifica l’apparato pubblico ad un unico denso magma istituzionale. Non sono di certo i piccoli municipi a prosciugare il bilancio statale, con il loro personale ridotto al minimo e le indennità percepite dagli amministratori, meritate e giustificate da concrete azioni di assunzione e risoluzione di problemi. Cifre nemmeno lontanamente paragonabili a quelle percepite da altri eletti che operano senza avere responsabilità dirette sulle proprie azioni». I sindaci ricordano di aver dato il via alla razionalizzazione della spesa pubblica proprio con la convenzione fra i cinque Comuni: «È la forma che meglio si adatta alla situazione in cui versano i nostri municipi. L’aggregazione tra comuni è doverosa, ad essere uniti dovranno essere i Comuni quali Enti erogatori di servizi nell’ottica di fornire maggiori o migliori servizi. Non dovranno essere uniti invece i Comuni quali contenitori pieni di storia e tradizioni. Stiamo lavorando affinché la scelta del processo di aggregazione risponda alle esigenze dei nostri territori garantendo però la pari dignità, affinché nessuno possa sentirsi penalizzato».

Nicola Stievano

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