Zanonato: «Troppe tasse sul lavoro, non si può continuare così»

Il ministro dello sviluppo economico alla convention dei giovani di Confartigianato: «È un Paese strano quello in cui il costo del lavoro è così elevato e ai lavoratori arrivano pochi soldi in tasca». Ha poi definito imbarazzante l'assenza del wi-fi in Italia
Flavio Zanonato, ministro dello sviluppo economico del neo governo Letta in una foto d'archivio, Roma, 27 aprile 2013
Flavio Zanonato, ministro dello sviluppo economico del neo governo Letta in una foto d'archivio, Roma, 27 aprile 2013

ROMA. «Viviamo in un Paese strano, un Paese in cui il costo del lavoro è molto elevato ma ai lavoratori vanno in tasca pochi soldi. Non si può continuare così». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, intervenendo alla convention dei giovani imprenditori di Confartigianato.

Zanonato ha spiegato che il dicastero agirà in due direzioni. La prima sarà quella di «accompagnare la crescita in modo sostenibile», cioè «compatibile con un’ordinata gestione della finanza pubblica». In secondo luogo bisognerà «favorire la riorganizzazione e il rinnovamento della macchina pubblica», che va resa «più vicina alle esigenze delle imprese, in grado di sciogliere i nodi e priva di eccessivi ritardi burocratici». Il ministro ha quindi assicurato ai giovani artigiani di voler «mettere a disposizione delle aziende tutti gli strumenti disponibili». «Troverete - ha detto - il portone aperto ma non solo. L’intenzione è di portarvi dentro».

Imbarazzante assenza rete wi-fi in Italia. «È imbarazzante che all’estero la rete wi-fi funzioni dappertutto e invece in Italia, per mancati investimenti, è difficilissimo trovarla persino in quei siti dove dovrebbe essere naturale». Così il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, ha sottolineato la necessità di riprendere in mano al più presto l’agenda digitale. «Ci sta molto a cuore - ha detto alla platea dei giovani di Confartigianato - Ci incontreremo prestissimo» per discuterne.

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