Otto mezzi non assicurati sequestrati in quattro mesi

Famiglie senza soldi, in molti ormai rischiano e non pagano più le polizze rc-auto Artigiano guida senza patente un furgone “sigillato” e becca 5 mila euro di multa
Di Sergio Sambi
DE WOLANSKI TREVISO VIGILI URBANI IN VIA CAL DI BREDA SEQUESTRO AUTO NON ASSICURATE
DE WOLANSKI TREVISO VIGILI URBANI IN VIA CAL DI BREDA SEQUESTRO AUTO NON ASSICURATE

SACCOLONGO. Un primato che suona come un campanello d’allarme sulla situazione economica delle famiglie e delle piccole e medie imprese. Sequestrati in quattro mesi otto autoveicoli perché circolavano senza copertura assicurativa. Le persone fermate dai vigili si giustificano dicendo che non riescono a pagare un costo che negli ultimi anni è lievitato: preferiscono rischiare. Il fenomeno non è più circoscrivibile, come in passato, a extracomunitari: l’80% dei fermati è italiano e fatica ad arrivare con lo stipendio alla fine del mese. Una conseguenza di questa situazione è l’abbandono del veicolo nel parcheggio della piazza antistante il municipio e la chiesa. Da una settimana sostava lì la vettura che ieri i vigili hanno fatto rimuovere: il proprietario ha confermato di averla lasciata lì perché non poteva pagare gli 800 euro della multa che gli era stata elevata, oltre a dover dimostrare di aver saldato l’assicurazione per almeno sei mesi e liquidato il costo della rimozione del mezzo.

Emblematico il caso di un cinquantenne artigiano che, da oltre due anni, guidava con la patente scaduta, senza assicurazione e senza i documenti del suo furgoncino, un Mercedes Vito, dato che gli erano già stati sequestrati nel 2010. Non avrebbe potuto spostare il veicolo, avendolo in custodia, ma i vigili lo hanno sorpreso per strada, durante uno spostamento per lavoro. Vista la continuità delle violazioni, la Prefettura ha disposto la vendita all’asta del furgone che è stato tolto al proprietario, il quale si è visto consegnare una sanzione di oltre 5 mila euro dalla polizia locale e ora dovrà attendersi una seconda bordata da parte della Prefettura di almeno altrettanto peso. Una “botta” che difficilmente potrà sopportare e che provocherà ulteriore disagio ad un piccolo artigiano, un idraulico, che deve lottare quotidianamente con il lavoro, e specialmente i soldi, che mancano.

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