Ricollocati altri 66 lavoratori della Filippi
SAN GIORGIO DELLE PERTICHE. Scaduto il 18 marzo scorso l’anno di cassa integrazione straordinaria per i 213 lavoratori della Filippi, l’altro ieri c’è stato un importante incontro in Provincia tra le parti che ha prospettato una svolta nella vicenda dell’azienda in crisi.
Erano presenti l’assessore al Lavoro della Provincia, Lino Coniglio (Fim Cisl), Loris Scarpa (Fiom Cgil), le rsu aziendali, il dottor Roberto Mometto in qualità di commissario nominato dal tribunale per rappresentare l’azienda in concordato assistito, il consulente del lavoro Giancarlo Gambalonga.
Dopo tre ore di confronto, è stato trovato un accordo. «Intanto è stata prorogata di un altro anno la cassa straordinaria scongiurando la mobilità con il successivo licenziamento» dichiara Lino Coniglio (Fim Cisl), «ci sono degli sviluppi in quanto c’è un acquirente interessato a rilevare un ramo d’azienda: lo prenderà in affitto per un anno con la finalità di acquistarlo se le cose andranno bene. L’attività di questa nuova azienda partirà entro maggio, con 66 dipendenti della Filippi; un ulteriore accordo prevede l’assunzione progressiva, in base al fatturato, di altri lavoratori attingendo nel bacino di coloro che sono in cassa straordinaria».
Altri 30 lavoratori ex Filippi sono già stati ricollocati, 66 entrano nella nuova azienda, per i restanti c’è almeno l’ossigeno della cassa integrazione.
«Intanto si è trovata questa forma accordo e si va avanti», commenta l’assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison. «La speranza è che il nuovo soggetto possa dare una prospettiva all’azienda, alla produzione, all’occupazione. Il commissario nominato dal Tribunale sta seguendo la procedure necessarie perché possa concretizzarsi questa ipotesi». (g.a.)
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