Cade nel fosso e muore mentre toglie le erbacce

Rina Tonello, 86 anni di Villafranca Padovana, è stata trovata dalla nipote Probabilmente all’origine della tragedia c’è un improvviso malore
Di Cristina Salvato
BELLUCO LUOGO MORTALE RINA TONELLO VILLAFRANCA
BELLUCO LUOGO MORTALE RINA TONELLO VILLAFRANCA

VILLAFRANCA PADOVANA. Se n’è andata facendo quello che amava fare in continuazione: curare il suo giardino. Ma ieri pomeriggio a Rina Tonello, 86 anni, la sua passione per i lavori agricoli e lo stare all’aria aperta è stata fatale: la donna, infatti, è stata ritrovata riversa e priva di vita all’interno del fosso che costeggia la sua abitazione in via Della Porra a Villafranca. Morta per cause naturali oppure scivolata e annegata in pochissimi centimetri d’acqua, ancora non è chiaro. A trovarla riversa nel fossato è stata la nipote che vive nella medesima abitazione e che era andata a cercarla. «Mia madre era appena partita con la macchina e aveva salutato la nonna» racconta Alessandra Bon, la giovane nipote «che era diretta al fosso che costeggia il giardino per togliere le erbacce. Sono trascorsi pochi minuti e sono andata a cercarla, ma l’ho trovata stesa dentro al fossato». I soccorsi sono stati purtroppo vani: Rina Tonello era già priva di vita. Avendo 86 anni aveva alcuni acciacchi legati all’età e ieri pomeriggio potrebbe aver avuto un malore, mentre estirpava le erbacce, che l’ha fatta scivolare nel fosso. Oppure, dal momento che le sponde del piccolo corso d’acqua sono piuttosto ripide e scoscese, potrebbe aver perso l’equilibrio o aver messo un piede in fallo, cadendo bocconi. Magari non è riuscita a rialzarsi ed è annegata in pochissimi centimetri d’acqua. «Mio fratello Gianni e io le dicevamo sempre di non andare lungo il fosso» dice la figlia Carla Bon, «ma a lei era impossibile restare ferma. Era molto attiva, viveva da sola al piano terra, con mio fratello e la sua famiglia al piano superiore, e si arrangiava a fare di tutto. Andava persino ancora in giro con la sua piccola automobile bianca, di quelle che si possono guidare senza patente. Aveva sempre lavorato tanto, in casa e nei campi». Lo stesso vicino di casa, il dirimpettaio, ancora incredulo per l’accaduto, la ricorda come una donna sempre attiva, sempre indaffarata a tagliare l’erba, sistemare il giardino e i campi vicini a casa. Instancabile e piena di energie. La famiglia non sa ancora quando potrà fissare la data dei funerali, che si svolgeranno comunque nella chiesa di Ronchi.

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