Bara di cartone davanti al negozio
Non è sicuramente una bella cosa svegliarsi la mattina e trovarsi in giardino una cassa da morto. Anche se di cartone. Ad effettuare l’inquietante ritrovamento, martedì scorso, di prima mattina, Fausto Biasion e Graziella Nardo, coniugi che risiedono in via Garibaldi, a Roncaglia, in un appartamento al secondo piano sopra il negozio di abbigliamento femminile “Shocking” di proprietà della signora. Quando ci si trova di fronte a un oggetto che raffigura in modo inequivocabile l’eterna dipartita, è difficile rimanere impassibili.
Atto intimidatorio o scherzo di pessimo gusto? Impossibile non pensare a un’oscura minaccia da parte di qualcuno che ti vuole male e ti vuole far passare un po’ di notti in bianco. L’ipotesi, poi, che l’artefice della carognata sia un buontempone incapace di moderare i suoi scherzi, non basta a tranquillizzare chi li subisce. Specie se c’è una bara di mezzo. Colpisce e fa rabbia che la vittima di questo strano gesto sia una coppia stimata da tutta la comunità di Roncaglia e di Ponte San Nicolò. Fausto, infatti, volontario instancabile, è uno dei motori della Pro loco sannicolese, mentre Graziella, con il suo piccolo negozio di abbigliamento, è uno dei volti storici del commercio di Roncaglia. «Appena hanno trovato lo scatolone», racconta la figlia Erika, che risiede poco distante, «l’hanno distrutto subito». E precisa: «È stato uno scherzo di cattivo gusto. Non abbiamo idea di chi possa essere stato. Sicuramente qualche ignorante che non sa cos’altro fare». La figlia sottolinea, comunque: «Non è stato proprio un mazzo di fiori quello che gli hanno portato. Non fa per nulla piacere».
Biasion, che ha avvertito dell’intera vicenda i carabinieri della locale stazione, ha sporto denuncia contro ignoti.
Andrea Canton
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