Anziana morta in casa in via Ognissanti, ritrovata dopo 30 giorni

Liliana Bortolami è morta quasi un mese fa, non aveva nessuno. I vicini della sua palazzina hanno avvisato i carabinieri solo per la puzza proveniente dal suo appartamento
FERRO - CADAVERE VIA OGNISSANTI
FERRO - CADAVERE VIA OGNISSANTI

PADOVA. Liliana Bortolami è morta rannicchiata ai piedi del suo letto ed è rimasta lì, sola con la morte, finché un odore nauseante e una cortina d’insetti non ha svelato la tragedia che si era consumata all’interno 15 della palazzina in via Ognissanti 51. Ritrovata dopo 30 giorni dalla morte. Liliana avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 26 novembre. Sembra fosse completamente sola nella vita: niente figli, niente parenti, nessun amico. Non restavano che i vicini, tanti, ma nessuno che lei abbia mai avvicinato.

In tutto, al 51 di via Ognissanti, sono 34 appartamenti: mini da 25 metri quadrati, stipati in lunghi corridoi che sembrano più alveari che case, distribuiti tra piano terra e due piani superiori. La casa al primo piano di nonna Liliana era di sua proprietà, ma era una mosca bianca tra gli studenti e i giovani lavoratori che occupano la palazzina. Tutti, negli ultimi giorni, erano spazientiti dall’odore pungente addebitato, fino a ieri mattina, alle fognature. A chiamare i carabinieri l’amministrazione condominiale De Zuane, ripetutamente avvisata dai condomini dal tanfo che non lasciava più l’edificio.

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