Alla Guizza bocconi pieni di chiodi nell’aiuola dei cani

L’episodio alla Guizza, la denuncia di una donna finirà davanti ai carabinieri. «Ho trovato quattro polpette. Una l’ho dovuta strappare dalla bocca a Zorro»
BARSOTTI - ANNA PILETTI e zorro
BARSOTTI - ANNA PILETTI e zorro

PADOVA. Polpette di formaggio piene di chiodi. È la ricetta mortale che un vigliacco voleva servire ai cani della Guizza.È successo qualche giorno fa. Sono circa le 15 quando Anna Piletti mostra il guinzaglio a Zorro, meticcio di due anni: è ora della passeggiata in via Pannonio dove i due vivono da appena un mese.

Zorro sta approfittando della libertà del guinzaglio allungabile per scostarsi dalla sua padrona e trotterellare in mezzo all’erba che circonda i palazzoni della zona, annusare qualche “primizia” e appartarsi per un bisognino, quando il suo olfatto viene attratto da uno spuntino fuori programma. Delizioso quanto imperdibile. Zorro non ci pensa due volte e agguanta il boccone. Avrebbe potuto essere l’ultima cosa che faceva prima di intraprendere un calvario che con ogni probabilità lo avrebbe portato alla morte. Ed è stato solo grazie alla prontezza della sua padrona che per Zorro c’è stato un finale diverso: «Fortunatamente sto sempre molto attenta a quello che mette in bocca - racconta Anna - e appena ho visto che aveva preso qualcosa mi sono buttata su di lui per vedere di cosa si trattava. Abbiamo un po’ battagliato, ma alla fine sono riuscita a recuperarlo: era un pezzo di formaggio grana pieno di chiodi e filo di ferro».

A quel punto, superato lo choc, Anna porta Zorro a casa e torna giù per un sopralluogo: «Ho trovato altre tre polpette di quel tipo - prosegue - tutte di formaggio ripiene di ferraglia che fotograferò per portarle ai carabinieri a corredo della denuncia. Ho contattato l’Enpa che mi ha dato degli avvisi da attaccare sui pali per ribadire la normativa e mettere in guardia i residenti, molti dei quali hanno cani. Io stessa ho avvertito una signora che passeggiava con il cane». Resta da capire chi sia l’autore del vile gesto. Da oggi, a sua volta nel mirino.

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