Ciclone Mille Miglia, auto superstar a Padova e provincia

Nonostante la pioggia quasi un migliaio ad applaudire i piloti. Tanti appassionati anche a Monselice

BARSOTTI - MILLE MIGLIA
BARSOTTI - MILLE MIGLIA

PADOVA. Il primo a entrare in Prato della Valle è stato Marcus Brennecke. Poi via via gli altri piloti della Mille Miglia 2013, tra cui l’attesa David Coulthard.

Uno spettacolo per la vista, per l’udito, per le emozioni: la Mille Miglia che è passata per Padova ieri sera è stata solo in parte “graziata” dalla pioggia che ha sferzato la città per tutta la giornata ed è sfilata, di fronte ad un pubblico numeroso, ammirato anche se infreddolito. Un piccolo cambio di programma, un tratto di autostrada fra Verona e Vicenza causa maltempo, ha anticipato l’arrivo in città. Sorprendente la bellezza di questi gioielli del passato che hanno salutato la città del Santo con due piccole prove cronometriche concatenate, realizzate di fronte alle tribune collocate davanti alla loggia amulea. Hanno fatto venire i brividi a molti, queste vecchie ma splendide signore: il rumore dei loro motori, per nulla eguagliabile a quelli attuali, ha riempito orecchi e cuori del pubblico.

Belle, bellissime nella loro veste tirata a lucido, le 415 vetture si sono offerte agli applausi e all’ammirazione dei padovani. La corsa più bella del mondo è un’emozione da vivere almeno una volta nella vita da spettatori, meglio sarebbe a bordo di un’auto in gara, ma ogni anno le candidature sono almeno il triplo di quelle che poi saranno ammesse a partecipare. Ci si accontenta ugualmente e i sorrisi di chi c’era ieri sera hanno consacrato ancora una volta questa gara. Il tuffo della Mille Miglia in Prato della Valle è stato anticipato dalle decine di Ferrari del Ferrari Tribute, l’omaggio che la casa del Cavallino rampante ha voluto fare alla storica competizione. Sorprendente la bellezza di queste auto, così incredibilmente tante e tutte assieme nello stesso posto, a raccontare epoche, sogni, stili. La crema dell’estetica italiana su quattro ruote ha tenuto incollati gli spettatori ad un’improvvisata pista, mentre i bambini guardavano, occhi sbarrati ed espressione stupefatta, le auto arrivare. L’odore del carburante ha riempito nasi e polmoni, ma per una volta la passione per i motori ha fatto pensare che la benzina, in fondo, ha un buon odore.

Tutt’attorno, il villaggio della Mille Miglia ha accolto la carovana delle meraviglie con il saluto degli sponsor: l’Aci Padova l’ha fatta da padrone, i mezzi di soccorso, veri bestioni della strada, hanno pennellato di giallo intenso Prato della Valle. Di fianco, le Porsche 911 schierate per farsi ammirare, nel cinquantesimo anniversario dal lancio del modello. E poi ancora auto storiche, mezzi sanitari che hanno fatto un’epoca, splendidi gioielli legati a tempi passati e che oggi sarebbe poco probabile immaginare su strada. A completare la cornice della festa, le auto dei rally appartenenti ai club automobilistici della città e della provincia. Sugli spalti, lungo il Prato, ovunque ci fosse posto, la gente cercava di avvicinarsi, per ammirare da vicino auto capaci di suscitare emozioni. Forse l’anno prossimo a Padova ci sarà una tappa. Per il calore che la città ha manifestato nonostante il meteo, ci starebbe tutta.

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