Dice ai suoi che va in ferie e assalta una banca

Parapiglia alla Popolare di Vicenza: afferrato per il collo un dipendente Un ragazzo di 21 anni, incensurato, è stato arrestato dalla polizia dopo il colpo
Di Enrico Ferro

Ha salutato la madre dicendo che sarebbe andato qualche giorno in vacanza sul lago di Garda, in realtà è venuto a Padova e ha tentato di rapinare una banca. Ma la trasferta di Concetto Ventimiglia, 21 anni, di Catania, nessun precedente penale alle spalle, non è finita proprio secondo i suoi piani. Gli agenti della squadra volante della questura l’hanno bloccato mentre tentava di fuggire con i mille euro rapinati alla cassiera. Ora deve rispondere dei reati di rapina e sequestro di persona per aver trattenuto e minacciato il vice direttore della filiale.

È successo verso le 10.30 alla Banca Popolare di Vicenza in corso Stati Uniti 23. Il giovane è entrato nascondendo il taglierino sotto la manica del maglione. All’interno dell’istituto di credito, in quel momento, c’erano sei persone tra clienti e dipendenti. Il giovane, a volto scoperto, si è avventato su una cassiera chiedendole di consegnare tutto il denaro. La donna ha cominciato a urlare e così in suo aiuto è accorso il vice direttore. Il rapinatore però non si è perso d’animo. Ha costretto tutti i presenti a mettersi in sala d’attesa e ha afferrato al collo il bancario minacciandolo con la lama. Ad un certo punto, però, si è reso conto che la situazione gli stava sfuggendo di mano e che la segnalazione della rapina in corso era arrivata anche alla polizia. Così ha abbandonato l’ostaggio ed è fuggito di corsa, imboccando prima corso Stati Uniti, poi via Lisbona, poi ancora corso Stati Uniti.

Tre pattuglie della squadra volante dirette dal commissario capo Valeria Pace sono accorse in direzione della banca. Gli agenti sono riusciti a individuare il fuggitivo che nel frattempo si era nascosto nel cortile di un gommista di corso Stati Uniti. Lì, tra gli pneumatici stoccati, hanno trovato sia i mille euro rubati all’interno della banca, sia il maglioncino indossato dal giovane. Così è scattato l’arresto.

Contemporaneamente i poliziotti della squadra mobile di Catania, città in cui abita Concetto Ventimiglia, hanno dato il via alla perquisizione nella sua abitazione. A casa c’era solo la madre. Agli agenti ha detto di aver salutato il figlio qualche giorno fa. Lui l’aveva rassicurata dicendo che avrebbe trascorso qualche giorno di vacanza sul lago di Garda.

Il ventunenne è stato trattenuto in questura a Padova per il fotosegnalamento e tutte le pratiche conseguenti l’arresto. Gli investigatori della polizia ora vogliono capire cosa si cela dietro il gesto avventato di questo giovane siciliano incensurato.

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