Tratto in inganno dalla bottiglia

Parla il papà del bambino che ha bevuto detersivo sfuso pensando fosse acqua

SAN MARTINO DI LUPARI. «Mio figlio pensava di bere acqua, ha confuso la bottiglia del detersivo per lavastoviglie con quella della Lauretana. È ancora gonfio, potrebbe dover subire un delicato intervento allo stomaco, ma siamo fiduciosi». A parlare è il padre del bimbo di 11 anni di San Martino di Lupari che sabato all'ora di pranzo ha rischiato di essere avvelenato dal detersivo. «Mio figlio è ancora ricoverato, è gonfio, sia allo stomaco che all'esofago; respira assistito dal respiratore automatico, è sedato, in coma farmacologico». Mamma e papà aspettano con ansia l'evolversi della situazione, ma si dicono «positivi, siamo convinti che presto tornerà a correre». La ricostruzione dell'incidente: «Sabato sono andato a prenderlo in bicicletta, a scuola. Siamo rientrati e, mentre la mamma era in bagno un attimo con un fratellino più piccolo e io stavo sistemando le biciclette, lui ha preso la bottiglia che si trovava sopra il piano della lavastoviglie». Che cosa l'ha tratto in inganno? «La bottiglia era stata utilizzata martedì dalla mamma, che per la prima volta l'aveva riempita di detersivo biodegradabile: l'acquisto era avvenuto in un negozio di San Martino di Lupari: Da un litro e mezzo, plastica blu scura con un tappo bianco che si svita, molto simile a quella dell'acqua Laureatana, che noi utilizzavamo per i biberon dei nostri bimbi. C'era semplicemente disegnato un limone, prendendola ha pensato di bere acqua».

«Subito ha sentito un odore aspro che gli bruciava la bocca, è corso dalla mamma in bagno, sono arrivato anch'io. In cucina si è piegato su se stesso, forse il liquido caustico era arrivato allo stomaco. Mi sono girato, ho visto sul tavolo il detersivo e ho capito. È arrivato il nonno, siamo corsi al pronto soccorso dopo avergli risciacquato la bocca. A Cittadella ha iniziato a vomitare, a gonfiarsi, allora si è deciso il trasferimento all'ospedale pediatrico di Padova». Tra oggi e domani i medici dovrebbero chiarire il quadro: «Ci diranno se il liquido ha provocato danni interni». (s.b.)

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