Minacce a Zanonato Gramigna a processo
Nuova udienza ieri davanti al tribunale per quattro militanti del collettivo Gramigna: Andrea D'Amico, 21 anni di Padova, Gianluca Gallo, 25 anni, di Borgoricco; Mario Ronzani, 30 anni, e Federico Salotto, 27 anni, entrambi di Padova, quest’ultimo già coinvolto nell'inchiesta sulle cosiddette cellule delle nuove Brigate Rosse, condannato in primo grado poi assolto. Le accuse? Concorso in minacce aggravate ai danni di un pubblico ufficiale, Flavio Zanonato, all’epoca dei fatti sindaco e oggi ministro allo Sviluppo Economico, e di imbrattamento dei muri di edifici storici. Sotto l’occhio delle telecamere elettroniche di piazza Antenore, la sera del 15 settembre 2011, i quattro avrebbero affisso una serie di manifesti firmati da un sedicente tribunale antifascista e denominati «decreto penale di condanna in nome della resistenza partigiana», contenenti «imputazioni a causa di alcune iniziative del sindaco». In calce ai manifesti la condanna, inflitta all’allora sindaco, «a lavorare alle presse in fonderia per 20 anni». L’ex capo della Digos padovana Pifferi (ora a Firenze) ha ricostruito come si è arrivati all’identificazione degli imputati (difesi dal legale Marina Infantolino), ricordando che nella stessa giornata, in rete, il Gramigna aveva rivendicato l’azione. Si continua il 26 giugno.(c.g.)
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