’Ndrangheta, 20 arresti. Gli affari della cosca anche a Padova

Interessa anche Padova l’operazione che ha portato all’emissione di 20 ordinanze di custodia cautelare su richiesta della Dda di Catanzaro
20080917 - REGGIO CALABRIA - CLJ - DROGA: ROS; NEL MIRINO FAMIGLIA SCHIRRIPA, DROGA PER POSTA. I carabinieri dei Ros fanno irruzione nella masseria dei coniugi Schirripa a Gioiosa Jonica. Partite di cocaina spedite mensilmente in Calabria attraverso corrieri - via aerea e marittima - o con il sistema delle spedizioni postali. E pagate tramite agenzie di money transfer. E' quanto hanno accertato i carabinieri del Ros nell'ambito dell'indagine 'Solare'. Secondo gli investigatori, in particolare, la cosca della 'ndrangheta Aquino-Coluccio curava i propri 'interessi' da New York, nel quartiere di Corona, attraverso una componente affiliata, la famiglia calabrese Schirripa, ''incaricata di assicurare le forniture di droga alle cosche jonico-reggine''...ANSA/FRANCO CUFARI/DRN..
20080917 - REGGIO CALABRIA - CLJ - DROGA: ROS; NEL MIRINO FAMIGLIA SCHIRRIPA, DROGA PER POSTA. I carabinieri dei Ros fanno irruzione nella masseria dei coniugi Schirripa a Gioiosa Jonica. Partite di cocaina spedite mensilmente in Calabria attraverso corrieri - via aerea e marittima - o con il sistema delle spedizioni postali. E pagate tramite agenzie di money transfer. E' quanto hanno accertato i carabinieri del Ros nell'ambito dell'indagine 'Solare'. Secondo gli investigatori, in particolare, la cosca della 'ndrangheta Aquino-Coluccio curava i propri 'interessi' da New York, nel quartiere di Corona, attraverso una componente affiliata, la famiglia calabrese Schirripa, ''incaricata di assicurare le forniture di droga alle cosche jonico-reggine''...ANSA/FRANCO CUFARI/DRN..

VIBO VALENTIA - Interessa anche Padova l’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia che è in corso in diverse regioni per l’esecuzione di 20 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip su richiesta della Dda di Catanzaro. Gli arrestati, in prevalenza imprenditori, secondo l’accusa, sarebbero legati alla cosca di ’ndrangheta Tripodi, della frazione marina di Vibo, che per gli inquirenti costituisce l’ala economico-imprenditoriale del clan Mancuso di Limbadi.

Fra le contestazioni mosse dalla Dda al clan Tripodi di Vibo Valentia (operante in particolare nelle frazioni di Porto Salvo e Vibo Marina, ma anche fuori regione) vi è anche il tentativo di acquisire appalti pubblici nel Lazio attraverso il promesso sostegno elettorale ad un candidato (non indagato) alle elezioni del Consiglio Regionale del Lazio 2010. Tale candidato è risultato poi eletto. Nel Lazio il clan Tripodi aveva infatti pensato di estendere i propri «affari» e le proprie attività imprenditoriali.

L’inchiesta denominata in un primo tempo «Atlantide» ed ora sfociata nell’operazione congiunta dei carabinieri e della Guardia di Finanza di Vibo Valentia denominata «Libra», conclude una complessa e prolungata attività investigativa, che ha permesso di accertare l’operatività della cosca «Tripodi», non ancora riconosciuta giudizialmente, ricostruendone le attività illecite nell’arco temporale 2006 - 2012, oltre alle dinamiche interne ed esterne, nonchè i variegati interessi economici in diverse Regioni. Associazione mafiosa, usura, trasferimento fraudolento di valori, estorsioni, frode nelle pubbliche forniture e detenzione di armi i reati, a vario titolo, contestati. L’infiltrazione nei lavori pubblici della cosca Tripodi - ritenuta una vera e propria holding della ’ndrangheta - riguarda in particolare il settore dell’edilizia lungo a fascia costiera del Vibonese ed in altre zone d’Italia. L’operazione, oltre Vibo Valentia, interessa pure Brescia, Padova, Verona, Milano, Roma e Bologna. Il reato di usura sarebbe stato accertato nei confronti di un commerciante di autovetture vibonese, divenuto poi un testimone di giustizia che si trova attualmente sottoposto a programma di protezione.

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