«Eco-bonus», Zanonato segna un punto: «Saranno prorogati per un anno»

ROMA. «C’è la volontà politica da parte del governo di prorogare per un anno, quindi fino alla fine del 2013, gli ecobonus al 50% e 55% sulle ristrutturazioni e gli adeguamenti energetici degli edifici». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, lasciando palazzo Chigi al termine del consiglio dei ministri.
L’ex sindaco di Padova ha anche aggiunto che «martedì ci sarà un incontro tecnico per definire i dettagli, ma soprattutto la copertura economica dell’operazione, mentre venerdì si cercherà di approvare il provvedimento».
Le imprese: «Bene ma è da approvare venerdì». Rete Imprese Italia, commentando il rinvio dell’esame dell’ecobonus e di quello sulle ristrutturazioni in Cdm, «auspica che il prossimo Consiglio dei Ministri confermi l’annunciata proroga dei due bonus del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici e del 50% per le ristrutturazioni edilizie». «Tali agevolazioni - spiega una nota - si sono dimostrate, infatti, uno strumento efficace di sostegno e rilancio delle attività produttive fornendo, da un lato, un contributo al raggiungimento degli obiettivi che l’Italia si è impegnata a rispettare in materia di riduzione delle emissioni climalteranti e, dall’altro, un importante supporto per lo sviluppo delle imprese che operano nelle numerose attività connesse al settore. Prorogare le detrazioni significa, inoltre, assicurare positivi effetti economici derivanti dallo stimolo agli investimenti e dall’emersione dell’attività illegale». E sempre in materia ambientale, in una lettera inviata al Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, Rete Imprese Italia chiede «con urgenza una proroga dei termini, in scadenza il prossimo 31 maggio, per l’invio telematico da parte delle imprese e dei privati dei dati relativi agli impianti di refrigerazione contenenti gas fluorurati». Nella lettera - a firma del presidente Carlo Sangalli - si evidenzia come «questa disposizione, entrata in vigore solo il 14 maggio scorso con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, concede un periodo di tempo troppo esiguo agli operatori proprietari o conduttori di tali impianti comportando, di fatto, l’impossibilità pratica dell’operazione ed esponendo, di conseguenza, le imprese al rischio di incorrere in elevate sanzioni per la mancata comunicazione dei dati». Per Rete Imprese Italia si tratta, dunque, di un’ennesima complicazione burocratica che, in assenza di un congruo rinvio dei termini, avrà inevitabili ricadute negative su cittadini e imprese. Una complicazione che, peraltro, poteva essere evitata viste le numerose segnalazioni di malfunzionamenti del sistema telematico già riscontrate dalle imprese in questi giorni«
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